Il Tirreno

Lucca

Operaio a giudizio per stalking sulla ex moglie

Una foto simbolo dello stalking sulle donne
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Una foto simbolo dello stalking sulle donne

Lucca, vinto dalla gelosia dalle scale rovescia addosso alla donna un secchio d’acqua insaponata. Minacce anche ai suoceri

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LUCCA. Non accetta la separazione della moglie dopo 24 anni di matrimonio e allora decide di fargliela pagare attraverso una serie di atti persecutori che la costringono alla fine a denunciarlo. Protagonista un operaio cinquantenne residente a Porcari che il gup ha rinviato a giudizio con l’accusa di stalking fissando la data del processo per il 18 aprile.
Acqua insaponata sull’ex moglie. L’episodio che colpisce di più la fantasia è un gesto compiuto con rabbia dall’operaio che, durante un’accesa discussione con l’ormai ex moglie, prende un secchio d’acqua, lo rimpie mettendoci anche del sapone liquido, e poi dalle scale al primo piano lo getta addosso alla consorte che non si aspettava certo un simile trattamento.
Cinquantenni arrabbiati. La vicenda risale al 2012 e protagonisti sono due cinquantenni apparentemente senza grandi problemi. Lui operaio in una cartiera, lei impiegata amministrativa in un ditta. Un figlio maggiorenne e una bella casa. Ma qualcosa nel rapporto si rompe e lei decide di separarsi. Una situazione che il marito non accetta. E inizia quindi la sua «guerra» personale con la moglie che nella causa penale è assistita dall’avvocato Francesca Del Carlo.
All’inizio l’uomo si limita a telefonare. Ma le chiamate al cellulare si fanno sempre più insistenti: di giorno e di notte. A volte interrotte da sospiri, a volte piene di livore, di offese e di minacce di morte. Che successivamente si estendono anche ai suoceri.
Le percosse. Ma dalle parole, stando all’accusa, si passa presto alle vie di fatto. E il contesto è il ritorno a casa dell’ex marito a prendersi le sue cose, gli oggetti personali. In una circostanza, in preda alla rabbia, prende per il collo la consorte, in un altra spacca le suppellettili sistemati sui tavoli.
Pneumatici tagliati. C’è poi un episodio che non è possibile attribuire al coniuge perché non ci sono le prove. Ma di fatto la donna in due circostanze parcheggia la macchina vicino ad una piscina per frequentare un corso di nuoto. Ma quando ritorna verso la vettura per rientrare a casa si accorge che i pneumatici sono a terra. Qualcuno ha tagliato le gomme per farle un dispetto.

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