Sicurezza
Mercato dei Bacchettoni, il trasloco slitta a fine gennaio
Gli ambulanti sono ancora sul piede di guerra, continuano la raccolta di firme e protestano: «Ci hanno lasciati soli»
LUCCA. Slitta a fine gennaio il trasferimento del mercato settimanale dai Bacchettoni a via delle Tagliate. Lo annuncia l’assessore al commercio Giovanni Lemucchi, comunque fermo sul progetto del trasloco. Questione di qualche settimana, dice l’amministratore, «giusto il tempo di terminare la costruzione dei bagni pubblci, andata oltre il previsto». Poi il trasloco avverrà in tempi rapidi, rispettando una decisione presa parecchio tempo fa e costata oltre 800.000 euro di denaro pubblico».
Intanto al mercato settimanale dei Bacchettoni ieri c’è stato gran fermento, gli ambulanti hanno continuato a raccogliere firme contro il trasferimento del mercato.
I circa 130 ambulanti non ci stanno e prima di Natale consegneranno al sindaco il plico con le firme raccolte tra i cittadini e i commercianti che chiedono di lasciare il mercato nella sede attuale. «La migliore in assoluto che abbiamo potuto sperimentare in tanti anni di lavoro», dichiara Franco Mariotti, deluso del comportamento dell’amministrazione «che non tiene conto delle esigenze di chi vive solo del proprio lavoro e adesso rischia di chiudere la propria attività perché non riesce a guadagnare il necessario per andare avanti. Non si ascoltano i bisogni delle persone - aggiunge - ma si fanno gli interessi di chi ha effettuato opere ingenti e forse vuole sbarazzarsi di noi».
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Il riferimento è chiaro, ma gli operatori del mercato non vogliono scagliarsi contro chi opera per abbellire la città . Vorrebbero però essere considerati una risorsa per l’economia lucchese e non un ostacolo da allontanare perché dannoso alla vita cittadina o un ingombrante pacco postale, come invece si sentono trattati «da una giunta che dovrebbe essere vicina ai lavoratori, mentre invece fa orecchie da mercante alle nostre richieste, accampando scuse inverosimili come quelle che riguardano la sicurezza, i parcheggi e i servizi igienici, facilmente risolvibile anche rimanendo dove siamo».
Per la quasi totalità degli operatori non esistono rishi di sicurezza in via dei Bacchettoni. «Il passaggio per i mezzi di soccorso è più che sufficiente - dicono - è stato sperimentato più volte».
Quanto ai parcheggi, continuano, esclusi quelli esterni alle Mura, «ci sono quelli interrati all’ex Mazzini che però non sono segnalati bene e nei giorni di mercato costano solo 50 centesimi l’ora. E i bagni, perché non realizzarli in qualche fondo intorno a via Bacchettoni, anziché in un punto delle Tagliate troppo distante da raggiungere da chi opera o si trova all’inizio del mercato?».
«Non ci aspettavamo un simile trattamento proprio da questa giunta - precisa Leo Garofani, ambulante - considerando che quelle precedenti hanno sempre sostenuto che il mercato deve stare in città. Siamo qui dal 1987 e abbiamo sempre dimostrato la nostra disponibilità, mentre così non è stato con questa amministrazione che avrà sulla coscienza il destino di oltre 120 famiglie». Gli ambulanti si appellano i vertici comunali che, affermano, non si sono più fatti vivi, per un ulteriore incontro.
E con loro Confcommercio e Confesercenti che appoggiano la loro tesi. Lo dichiara il direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini, contrario da sempre allo spostamento del mercato «che recherebbe danni all’economia locale e grossi svantaggi agli operatori, portati a forza dove non vogliono assolutamente andare». E lo dichiara Confesercenti, tramite la responsabile Valentina Cesaretti che, dopo un primo momento, sostiene appieno gli ambulanti, «dispiaciuta del silenzio del Comune nei confronti di una voce unanime e accorata che chiede aiuto per evitare di riconsegnare le licenze e andare a ingrossare la fila dei disoccupati».
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