Sicurezza
Punto nascita di Barga, tutti contro Giannini
BARGA. Come era prevedibile, le affermazioni del sindaco di Fabbriche di Vergemoli, Michele Giannini, sul futuro del punto nascite del "San Francesco" di Barga, hanno scatenato un vespaio di...
BARGA. Come era prevedibile, le affermazioni del sindaco di Fabbriche di Vergemoli, Michele Giannini, sul futuro del punto nascite del "San Francesco" di Barga, hanno scatenato un vespaio di polemiche politiche. Il Pd di Barga è duro nei confronti dell'amministratore: «Rimango ogni volta più stupito dalla spregiudicatezza politica di Giannini – commenta duramente il segretario Nicola Boggi –. Non voglio pensare che non conosca il fatto che la Regione applichi ormai da anni lo strumento della deroga per i punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti l’anno». Quindi, difesa del reparto: «Il punto nascita di Barga è da sempre un’eccellenzatanto da risultare storicamente attrattivo». Secondo il segretario, il meccanismo è il contrario: «Oggi il Governo casomai – prosegue Boggi – non fa altro che estendere su scala nazionale il modello che da anni in Toscana si dà per assodato: la presenza di reparti di ostetricia e ginecologia d’eccellenza che magari, solo per la loro collocazione a servizio di aree montane e quindi meno popolose, possono anche non raggiungere il tetto dei 500 parti l’anno ma non per questo sono e mai saranno messi in discussione».
Piccata anche la risposta del sindaco di Barga, Marco Bonini: «Rimango esterrefatto e sorpreso dalle dichiarazioni del sindaco Giannini, evidentemente vuol continuare nella sua opera di screditamento della politica sanitaria regionale. Giannini era presente all'incontro dell'8 ottobre scorso con l'assessore Saccardi, la quale ribadì la deroga sui 500 parti rispetto al decreto Balduzzi». (n.b.)
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