Attenzione
Crisi del Gal, licenziati sei dipendenti
Decisione improvvisa del liquidatore del consorzio: problemi per l’accoglienza turistica e la biblioteca
CASTELNUOVO. Licenziati i dipendenti del Gal Garfagnana Ambiente e Sviluppo. La notizia è stata comunicata ai dipendenti proprio ieri. La Fp Cgil commenta come il fatto come un fulmine a ciel sereno dati gli ultimi incontri che c’erano stati con il liquidatore.
Ma evidentemente non c’è stata altra via d’uscita e si è arrivati a quello che tutti volevano evitare: il licenziamento di 6 dipendenti della società più il termine di una collaborazione a progetto (scadrà il 31 dicembre prossimo), con uno solo mantenuto in ruolo per assolvere alle ultime funzioni.
«Speravamo che fosse possibile il trasferimento nella nuova società consortile o partecipata che si andrà a costituire», spiega il sindacato.
Si tratta di una strada che rimarrà probabilmente aperta per i dipendenti, ma intanto ecco il licenziamento.
«Stiamo parlando di una società in liquidazione, chiaramente, ma è stato comunque un fatto inaspettato – commentano il segretario Fp Cgil, Michele Massari,e quello Filcams Massimiliano Bindocci – nulla aveva fatto presagire una decisione così imminente rispetto alle scelte in corso di costituzione di una nuova società consortile o partecipata. Del resto, da una nostra ricognizione con il personale, ci risulta che sono sospese importanti operazioni legate ai progetti finanziati in ambito leader dalla regione Toscana, senza considerare che il licenziamento comporta l'immediata chiusura del centro informazioni e accoglienza turistica, vera e propria porta di ingresso per il turismo della zona». Un punto tanto più grave in quanto avviene in un momento molto particolare dell’anno: «Ciò accade all'inizio del periodo natalizio - spiegano infatti i due sindacalisti -, quando si suppone un naturale incremento di visite legato sia alle festività, quanto alle varie iniziative quali la “festa della castagna”».
Iniziativa quest’ultima di cui le due dipendenti del centro, Antonella Poli e Chiara Turriani, sono sempre state le coordinatrici.
Ripercussioni ci saranno anche sulla biblioteca comunale di Castelnuovo dove lavora Matteo Rossi con un contratto a progetto del Gal Garfagnana che terminerà a fine anno. «Siamo assolutamente sorpresi di questa decisione, che rileviamo non ha riscontrato alcuna reazione da parte degli amministratori locali, anche perchè, paradossalmente le lavoratrici/ori, non riscuotendo lo stipendio da 5 mesi avrebbero potuto rassegnare le dimissioni per giusta causa – prosegue Massari – scelta non realizzata per senso di responsabilità nei confronti della società, delle amministrazioni e della cittadinanza.
«Adesso - conclude il sindacalista -, ci aspettiamo decisioni coerenti da parte dei sindaci e dei presidenti delle unioni dei comuni perchè si tenga conto delle professionalità, dell'impegno e dei diritti maturati dalle lavoratrici /ori per una loro ricollocazione nella nuova società partecipata che si renderà necessaria per gestire i nuovi finanziamenti leader per i prossimo sette anni».
L’auspicio dei sindacati è che non siano i dipendenti a pagare per tutti e che ci sia possibilità di sfruttare le loro competenze anche nella nuova società.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google