Il Tirreno

Lucca

Oltre 1.300 violenze dal 2012

Oltre 1.300 violenze dal 2012

L’Asl rende noti i dati del servizio Codice Rosa attivo al pronto soccorso

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LUCCA. Oltre milletrecento casi di violenza in nemmeno quattro anni di attività. Raccontano queste cifre i dati di attività del Codice Rosa, attivo dal 2012, con una task force che aiuta le vittime di maltrattamenti. Nelle iniziative per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, sono stati resi noti i dati di attività, relativi al periodo dal 1° gennaio 2012 (inizio del servizio) al 30 settembre 2015 sul territorio dell’Asl 2 di Lucca: 1304 casi, di cui circa il 70% nei confronti di donne. «Si nota - spiega l’Asl - un aumento degli episodi di violenza su persone anziane (72 situazioni), mentre sono stati 158 i casi di violenza su minori. Nello specifico, la maggior parte (90%) di questi 1304 pazienti è stata oggetto di maltrattamenti».

Il Codice Rosa identifica un percorso di accesso al pronto soccorso riservato a tutte le vittime di violenze, senza distinzione di genere o età. Non solo donne, ma anche bambini, anziani, disabili, immigrati e omosessuali. Persone che a causa della loro condizione di fragilità, più facilmente possono trovarsi in una situazione di debolezza e vulnerabilità e quindi diventare vittime di violenza.

Martedì 24 all'Itgc Campedelli, a Castelnuovo, una mattinata su Violenza di genere e Codice Rosa. L'incontro, organizzato dall'assessore Chiara Bechelli, con la commissione Pari Opportunità il dirigente dell'Isi Garfagnana Carlo Popaiz, rientrava nel calendario di iniziative per la giornata contro la violenza sulle donne. L’incontro è stato coordinato dalla dottoressa Piera Banti a capo del Codice Rosa e ha visto l’intervento del capitano dei carabinieri di Castelnuovo, Paolo Volontè. «Dal 2012 ad oggi, – ha spiegato Piera Banti - abbiamo avuto più di 1300 pazienti. Grazie all'attività coordinata di istituzioni, forze dell'ordine e associazioni sta emergendo la reale dimensione della violenza. Si riesce a fare prevenzione: da quando è attivo il Codice rosa non abbiamo più avuto, in provincia, femminicidi, mentre nei tre anni precedenti l'attivazione del servizio i casi erano 12». Al termine dell'incontro i ragazzi hanno partecipato alla realizzazione al Campedelli di un murales contro la violenza sulle donne.

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