La manifestazione
L’hotel Universo sarà venduto all’asta
Per l’albergo di piazza del Giglio c’è già un’offerta di acquisto di 4.200.000 euro: l’ipotesi di un cambio di destinazione
Va all’asta l’hotel Universo di piazza del Giglio, per il quale c’è già un’offerta di acquisto del valore di 4.200.000 euro. È questa - almeno per il momento - la conclusione della vicenda della Profilo Toscana, la società che possiede e gestisce lo storico tre stelle in pieno centro. Società che a maggio ha chiesto l’accesso al concordato preventivo e nei confronti della quale esiste un’istanza di fallimento presentata dalla Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia, del gruppo Banca Intesa.
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Proprio il commissario giudiziale della società, la dottoressa Sara Nardini di Castelnuovo, ha preparato il bando di vendita. Mentre l’hotel è chiuso dallo scorso 2 novembre, subito dopo la fine di Lucca Comics (ufficialmente per lavori, come si legge nell’avviso attaccato alla vetrata d’ingresso), un’offerta per rilevarlo è arrivata. E proprio questa offerta rappresenterà la base d’asta al momento dell’apertura delle buste che è prevista per il 15 gennaio del prossimo anno.
In sostanza, il commissario giudiziale vuole verificare se ci possono essere acquirenti interessati a pagare più di 4.200.000 euro proposti dalla società che si è fatta avanti. Secondo alcune indiscrezioni, si potrebbe trattare di imprenditori disposti anche a valutarelo “svincolo” dalla destinazione alberghiera per ricavare appartamenti.
Certo è che chiunque si aggiudicherà l’immobile avrà davanti a sé un duro lavoro per riportarlo ad essere competitivo.
Perché - come ricorda il geometra Franco Ghiloni nella perizia che accompagna l’avviso di vendita - l’Universo «è probabilmente la struttura ricettiva più rappresentativa del centro storico di Lucca, sia per la felicissima ubicazione, sia per la costante presenza ricettiva all’interno del centro storico». Il palazzo, infatti, risale al 1500 e già nel 1857 era stato adibito ad albergo.
Questo, però, è il passato. Il presente è assai più difficile. Come ricorda sempre la perizia, infatti, «la struttura, che in tempi passati era certamente da considerare di pregio, mostra oggi i segni del tempo, anche in considerazione della quasi assoluta mancanza di interventi sostanziali eccedenti la normale manutenzione ordinaria nel corso degli anni. Rimane comunque un discreto ambiente ricettivo dotato dei normali comfort».
A complicare la questione la crisi, che ha ridotto gli affari della società, che anche l’ultimo anno ha chiuso in rosso.
L’Universo, comunque, rimane evidentemente un immobile appetibile, anche considerando il fatto che viene venduto insieme all’albergo vero e proprio anche il fondo nel quale (con un affitto) ha sede il ristorante del Teatro. Le strade aperte sono due: o tentare di ottenere il cambio di destinazione, come accennato, per realizzare appartamenti.
Oppure rilanciare l’attività alberghiera. Magari puntando su una categoria più alta di quella attuale, ormai poco competitiva rispetto a tanti hotel nati negli ultimi decenni nei quartieri a ridosso delle Mura.
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