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Colpo in un bar, picchiati i titolari

Colpo in un bar, picchiati i titolari

Malvivente in azione all’ora di chiusura in via delle Sane Vecchie: due anziani sono stati malmenati con una pistola

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CAPANNORI. All’ora di cena la Piana ripiomba nell’incubo delle rapine. Questa volta a essere colpito è stato un bar di Segromigno in Piano. E ad avere la peggio è l’anziano titolare, che è stato malmenato con il calcio della pistola da uno dei due banditi.

È accaduto tutto nel giro di una manciata di minuti, quando il bar Renata, in via delle Sane Vecchie, stava per chiudere. Come mille altre sere la proprietaria, Renata Mandoli, 68 anni. si apprestava a tirare giù la saracinesca, aiutata dal compagno Ledo Madrigali (72 anni, qualche problema di salute).

Secondo le prime testimonianze, raccolte dai carabinieri di Lammari e dal radiomobile, mentre i gestori stanno chiudendo da una porta secondaria del locale (che porta all’alimentari) entra un bandito vestito di scuro, con un collant calato sul volto. Corporatura robusta, pistola in mano (impossibile sapere, al momento, se vera oppure una semplice imitazione) si rivolge duramente ai titolari: «Datemi subito i soldi», dice, balzando al di là del bancone. Il signor Ledo accenna una resistenza, per difendere la compagna, ed è allora che si scatena la furia dell’uomo. Che comincia a colpirlo alla testa con il calcio della pistola e non risparmia nemmeno la signora. A quel punto, però, probabilmente il bandito capisce di aver perso troppo tempo e che il rumore della colluttazione potrebbe aver messo in allarme qualche vicino o passante. Decide quindi di andarsene, sempre passando dalla porta dell’alimentari, senza essere riuscito a portare via niente. La prima ad accorgersi di quello che era accaduto è la titolare di una vicina tabaccheria, che avverte subito il 118, i carabinieri e i familiari dei titolari.Ma anche la figlia della coppia scende e trova i genitori doloranti. Entrambi vengono soccorse dai sanitari delle ambulanze e vengono trasferiti in stato di choc e in codice giallo all’ospedale San Luca.

Non appena arrivati sul posto, i militari visionano le immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso delle quali è dotato il bar-edicola. I filmati hanno registrato l’ingresso del bandito dall’andatura caracollante come se zoppicasse e la violenta reazione avuta alla resistenza del titolare. Non sono, invece, stati in grado di dare indicazioni sulla direzione di fuga presa perché non inquadrano la porta dell’alimentari. In ogni caso l’ipotesi più accreditata è che sia scappato a piedi oppure in bicicletta e per questo è immediatamente iniziata una caccia all’uomo in tutti i paesi della Piana. È presto per dire se questi fatti sono in qualche maniera collegati a quanto avvenuto una decina di giorni fa, con una serie di colpi-fotocopia a danno di varie persone fra Lammari e San Colombano. In quel caso, come si ricorderà, ad essere messi nel mirino furono tre persone che si erano fermate a fare rifornimento e che vennero bloccate e prese a sprangate da una coppia di banditi che avrebbero avuto un accento toscano. In un quarto caso un fattorino di un fornaio venne bloccato mentre faceva le consegne, ma riuscì a reagire e a mettere in fuga i due malfattori. Finora la coppia non è stata rintracciata nonostante i posti di blocco. L’episodio di ieri è diverso, innanzitutto perché secondo gli investigatori ci sarebbe stato un solo bandito. E poi perché è spuntata una pistola e per la prima volta è stato colpito un locale.

In ogni caso questo autunno inoltrato mette a dura prova i nervi degli abitanti della Piana che ormai cominciano ad avere paura non appena cala il buio.

Luca Cinotti

Andrea Giorgi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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