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Lucca

Proteste per i fuochi nonostante il divieto

Proteste per i fuochi nonostante il divieto

Non si potrebbero accendere roghi all’aperto, ma falò vengono segnalati a Massa Macinaia e Guamo

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CAPANNORI. Le prime telefonate ai cittadini per informarli sul comportamento corretto per tenere sotto controllo le polveri fini nell'aria sono accompagnate anche da polemiche. Al centro delle stesse i sui ““furbetti dei roghi”, che bruciano sterpaglie e materiali plastici in barba al divieto di roghi all'aperto. Segnalazioni arrivano da Massa Macinaia e Guamo che lamentano nella notte forti odori di bruciato causato da ramaglie, sfalci e potature, ma anche plastica e gomma. Soprattutto nella zona sud, in aperta campagna. Altre segnalazioni sono giunte anche su Capannori.

«Ma chi dovrebbe controllare che non si dia fuoco alle sterpaglie? A Massa Macinaia siamo sempre avvolti dal fumo dalla mattina alla sera e arieggiare la casa è impossibile», è il tono di un messaggio postato da un cittadino sulla pagina Facebook del Comune. Capannori e Lucca, di fronte al trentacinquesimo sforamento dei valori delle Pm10, tetto massimo consentito dalla legge, hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione e informazione sul tema della polveri sottili. Nella case dei due territori sta arrivando una telefonata per ricordare come comportarsi per contribuire al miglioramento della qualità dell’aria. In particolare viene ricordato, appunto, che è vietato bruciare all’aperto e sarà consigliato di non utilizzare il caminetto, se non indispensabile. Il Comune inoltre affiggerà manifesti sull’intero territorio e sul sito ufficiale ha pubblicato un report che spiega come le polveri sottili possano avere origine anche da fenomeni naturali, ma che la maggiore responsabilità sta nelle attività dell'uomo.

Intanto, dopo quattro sforamenti consecutivi tra il 17 e 20 novembre, nei giorni 21 e 22 i valori sono rientrati nella norma, complice anche il la pioggia e il forte vento del fine settimana che hanno contribuito al ricambio dell'aria.

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