Toscana
La Cassazione motiva la bocciatura del ricorso
LUCCA. Proscioglimento di Favilla e Chiari, arrivano le motivazioni della Cassazione. Lo scorso 6 novembre la Suprema Corte ha respinto il ricorso presentato dalla Procura di Lucca in merito al...
LUCCA. Proscioglimento di Favilla e Chiari, arrivano le motivazioni della Cassazione. Lo scorso 6 novembre la Suprema Corte ha respinto il ricorso presentato dalla Procura di Lucca in merito al proscioglimento, operato dal gup Silvia Mugnanini, dalle accuse di corruzione dell’ex sindaco di centrodestra Mauro Favilla e dell’ex super assessore Marco Chiari. «Il ricorso è inammissibile – scrivono i giudici nelle motivazioni – Il gup rimane nel’ambito del giudizio prognostico a lui demandato e motiva in modo puntuale e immune da vizi logici e giuridici la ritenuta inutilità del dibattimento , anche attraverso precisi riferimenti al giudicato cautelare formatosi in punto di insussistenza della gravità indiziaria per tutti i reati contestati agli imputati a seguito di ripetuti interventi annullatori del Tribunale del riesame prima e di questa corte poi». Motivazioni, dunque, che entrano nel merito dell’ operato del gup.
Il ricorso presentato dalla Procura verteva sul proscioglimento dell’ex assessore Marco Chiari e dell’ex sindaco Mauro Favilla in relazione all’inchiesta sul Parco di S. Anna e sullo stadio Porta Elisa che il 15 giugno 2011 provocò un terremoto politico in città. Chiari, difeso dall’avvocato Sandro Guerra, era accusato di concorso in corruzione e di episodi di millantato credito mentre l’ex primo cittadino, assistito dall’avvocato Anna Francini, doveva rispondere di abuso d’ufficio in relazione a una delibera di giunta. Entrambi furono prosciolti in sede di udienza preliminare dal gup Silvia Mugnaini. (g.p.)
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