Il Tirreno

Lucca

Camera di commercio, più caro iscriversi

di Luca Cinotti
Camera di commercio, più caro iscriversi

Aumenta del 20% il diritto annuale per compensare il taglio previsto dalla legge. I proventi in azioni di promozione

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LUCCA. Aumenteranno del 20% gli importi del diritto camerale, la cifra che ogni anno devono pagare tutti gli iscritti alla Camera di Commercio. La decisione è stata presa dall’ente di piazza Campana per compensare, almeno in parte, la diminuzione prevista dalla legge di riordino del sistema delle camere di commercio ed avere risorse da investire sulla promozione economica del territorio.

Le modifiche di “spending review”, infatti, già per l’anno in corso hanno previsto un taglio del contributo del 35% rispetto al 2014. Nel 2016, poi, il taglio dovrebbe salire al 40%, per arrivare poi al 50% a regime, a partire dal 2017. Troppo per i bilanci della Camera, come spiega anche il presidente Giorgio Bartoli nell’intervista che pubblichiamo a fianco.

E così la giunta ha deciso di esplorare una possibilità concessa sempre dalla legge: quella di aumentare fino al 20% il diritto stesso. A quel punto è partita una convocazione indirizzata ai presidenti e ai direttori di tutte le associazioni di categoria che fanno parte del sistema camerale. A inizio novembre si è tenuta una riunione dalla quale è uscito un parere positivo alla proposta dell’aumento. Un “sì” che non è stato del tutto indolore, visto che alcuni dei partecipanti alla riunione non erano d’accordo. La paura, infatti, è che questo incremento possa incidere negativamente sui bilanci delle aziende, in un momento che comunque rimane di grande difficoltà. E se è vero che, soprattutto per le ditte con fatturati più limitati, si tratta di ritocchi di qualche euro, va anche segnalato che negli anni scorsi non sono mancati i casi di “evasione” dovuti, in parte, alla difficoltà a tenere dietro anche a pagamenti non esorbitanti.

Il dado, comunque, è tratto. E così le tabelle dei diritti verranno aggiornate, a partire dal 2016, tenendo contemporaneamente conto dell’aumento del 20% e dell’ulteriore taglio del 5% previsto dalla legge. Ma di quali cifre si sta parlando? Tenendo conto che a tutte queste cifre, per l’anno in corso, va tolto un 35% a causa dei tagli, si distingue fra ditte individuali e no. Per le prime c’è una cifra fissa: 130 euro, più altre 26 euro per ciascuna unità locale.

Per tutte le altre, invece, il calcolo si basa sul fatturato dell’anno precedente. Sotto i 100.000 euro c’è una quota fissa di 200 euro, mentre per gli scaglioni successivi è prevista un’aliquota regressiva, cioè più bassa man mano che il fatturato sale: da 0,015% a 0,001% per fatturati superiori ai cinquanta milioni di euro. In ogni caso, il massimo che un’azienda dovrà pagare è fissato a 40.000 euro.

I soldi che la Camera di Commercio recupererà grazie a questo aumento saranno, come detto, dirottati sulla promozione del territorio.

In particolare questi interventi prevedono le attività di internazionalizzazione con missioni promozionali e accoglienza di operatori stranieri, la realizzazione di un programma di marketing e di comunicazione per rendere più visibili tutti gli aspetti della provincia, ma anche sostegno alle start up e la realizzazione di servizi a favore del settore lapideo. Tutto questo potrà essere portato avanti anche grazie alle società controllate dalla Camera di Commercio, come Lucca Promos e Lucca In Tec.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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