Il dolore
Truffato l’Antico Caffè delle Mura
La procura distrettuale indaga sugli hacker che svuotarono il conto
LUCCA. Lo scorso febbraio i titolari dell’Antico Caffè delle Mura sostennero di aver subito un attacco dagli hacker informatici su un conto «home banking» utilizzato per sostenere le spese e i costi fissi e variabili dell’attività di ristorazione con il denaro finito poi su una banca polacca senza la possibilità di poter riavere la discreta somma che era depositata sul conto corrente della Bnl in piazza San Michele. Di lì a poco venne inoltrato, con l’ausilio di un legale, prima ai carabinieri e da lì alla procura di Lucca un circostanziato esposto-denuncia nel quale si ripercorreva la vicenda chiedendo all’autorità giudiziaria di svolgere tutti gli accertamenti necessari per fare in modo che i titolari dell’attività ricettiva potessero rientrare in possesso di quella somma. Dalla convenzione di Budapest del 2011, nata dalla presa di coscienza che i reati informatici sono transfrontalieri e occorre una forma di cooperazione tra gli Stati, quei tipi di reato vengono trattati dalla procura distrettuale. E in questo caso gli atti sono stati trasmessi agli uffici giudiziari di Firenze. Dagli accertamenti è emerso che la società che gestisce l’Antico Caffè delle Mura è stata vittima di phishing, un tipo di truffa effettuata su Internet attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso attraverso un invio di messaggi di posta elettronica che imitano, nell'aspetto e nel contenuto, messaggi legittimi di fornitori di servizi. Dagli accertamenti eseguiti è emerso che effettivamente gli hacker sono riusciti a leggere il Pin e la password della società.(l.t.)
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