Il Tirreno

Lucca

Caldaia rotta alla scuola materna “Rodari”

di Nadia Davini

La denuncia di una rappresentante di classe. Il Comune: il problema è stato subito risolto

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LUCCA. Arriva l'inverno e con esso i primi problemi negli impianti di riscaldamento delle scuole lucchesi. È successo alla scuola dell'infanzia “G. Rodari” di Sant'Anna, dove ieri insegnanti e bambini sono rimasti in classe indossando cappelli, giacchetti e sciarpe, cercando così di ripararsi dal freddo che albergava nelle aule dell'edificio. Il motivo è semplice: non funzionava il sistema di riscaldamento.

Un problema già noto in quella scuola, come ha evidenziato la mamma Giovanna Crudeli, rappresentante di classe della sezione B. Un problema che, stavolta, è stato risolto in tempi rapidi, così come comunicato dall'ufficio edilizia scolastica di Palazzo Orsetti.

«Anche lo scorso anno le rappresentanti di classe avevano seguito il problema del mancato funzionamento della caldaia – scrive la mamma – Dopo lunghe attese, ci avevano detto che avrebbero risolto la questione durante le vacanze, dopo la fine della scuola: una decisione accolta a malincuore dalle famiglie, perché questo ha significato non poter usufruire dell'asilo nel periodo estivo, ma accettata in quanto necessario compromesso per evitare che i nostri figli tornassero a fronteggiare il problema freddo. Il nuovo anno è cominciato, ma l'impianto continua a perdere e i termoconvettori vanno sostituiti. Propongo al sindaco di chiudere per due settimane la scuola, prendendosi così il tempo utile per risolvere definitivamente la situazione. Vorrei ricordare che un edificio in queste condizioni non rispetta neppure gli standard di legge previsti per la salubrità degli ambienti». A quanto pare, però, è stata sufficiente una mattinata per riportare la normalità e, soprattutto, il tepore nelle classi della “Rodari”.

«Il problema di riscaldamento avvenuto questa mattina nella scuola dell'infanzia “Rodari” - scrivono gli uffici comunali - è stato dovuto dal blocco di una pompa di circolazione e dalla presenza di bolle d'aria nell'impianto, compromettendo il funzionamento di un circuito dell'impianto di riscaldamento. Il nostro ufficio ha provveduto ad inviare una ditta specializzata e da quanto ci risulta il problema è stato risolto nella stessa mattinata. Nei prossimi giorni terremo in osservazione la pompa di circolazione per verificare che non si verifichino altri problemi. Durante l'estate, invece, si è provveduto a ricercare le perdite che lo scorso anno hanno creato problemi sul funzionamento dell'impianto. È stata individuata una perdita nel locale caldaia ed è stata riparata. Gli eventi di questa mattina e dello scorso anno non sono dunque imputabili alla stessa causa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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