Il Tirreno

Lucca

Le vette si imbiancano neve a quota mille in Valle

di Nicola Bellanova
Le vette si imbiancano neve a quota mille in Valle

Buona la viabilità per gli automobilisti, subito affari d’oro per i ristoratori Impianti ancora chiusi, ma viste le previsioni si pensa di aprire la pista di fondo

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BARGA. Attesa da tutti, prevista da tempo, la neve ha fatto capolino, e qualcosa di più, sulle alture della Valle. Complici le perturbazioni e il giro dei venti, l'Appennino è stato imbiancato nella nottata tra sabato e ieri, mentre sulle Apuane la coltre bianca, seppur copiosa, è arrivata ad alta quota.

Se l'Abetone è stato imbiancato al punto che gli impianti sciistici potrebbero anche riaprire in anticipo, sull'Appennino barghigiano lo spettacolo è visibile già da Renaio (a quota 1.013 metri sul livello del mare), visto che la piccola frazione, la più alta del comune di Barga era imbiancata sin dalle prime ore della notte. Anche al rifugio La Vetricia si lavora in un clima "lappone" e, in fondo, l'anomalia stava nelle inedite temperature calde avvertite fino a poche ore fa.

Dunque, l'inverno entra nel vivo, e il panorama che si vedeva di buon mattino scorrendo la via di Fondovalle, era da brividi: Appennini e Alpi Apuane finalmente ammantati di bianco, ma per fortuna non ci sono stati disagi per gli automobilisti: «È stata una bella sorpresa, ma la quantità caduta non desta preoccupazioni - afferma Pietro Onesti, assessore alla sicurezza di Barga – la neve è caduta nella parte alta della montagna, ma ricordo che dal 15 novembre sono obbligatorie le catene per le auto».

Sulle vette apuane, neve abbondante ad alta quota, oltre i mille metri. La Pania della Croce era imbiancata e visibile sin dalla Versilia, e anche nei paesini più sottomonte, ossia Sassi e Alpe Sant’Antonio la coltre ha fatto capolino, spruzzando tetti e strade di montagna. Sul massiccio del Pisanino e sulle cime del Pizzo d'Uccello e Tambura, spettacolo come nei tempi migliori, e soprattutto tanti curiosi che hanno riempito questa prima vera domenica invernale.

Neve visibile anche dal lago di Gramolazzo, e per gli amanti della fotografia è stata una domenica da ricordare. Sull' altro fronte, sull'Appennino al confine tra le province di Lucca e Modena, è stata una nottata da record. Al Casone di Profecchia (a 1.320 metri slm) la neve è caduta per circa dieci centimetri, e tanta gente si è riversata negli impianti sciistici della stazione strategica, e meta di appassionati.

Affari d'oro anche per il ristorante, mentre più su, al Passo delle Radici, spartiacque tra Toscana ed Emilia, si registrano numeri da capogiro: «Qui fuori dal ristorante abbiamo circa 40 centimetri di neve - afferma il titolare dell'Albergo Lunardi, proprio sul confine – siamo in anticipo, ma gli impianti sono chiusi. Riapriremo la pista da fondo, viste le previsioni».

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