Il dolore
Travolta e uccisa mentre va a messa
Gina Menesini, 79 anni, stava attraversando via delle Gavine. Giallo su una seconda auto che non si sarebbe fermata
LUCCA. Era appena uscita di casa per andare a messa, come aveva fatto tante altra volte. Ma ieri pomeriggio Gina Masini, 79 anni, è stata travolta e uccisa da un’auto percorsi pochi passi dal cancello della propria abitazione in via delle Gavine a San Macario in Piano.
Questione di secondi, di attimi. Quelli vissuti con il fiato in gola da un’automobilista di mezza età di Lucca, che arriva alla guida della sua Fiat Panda dalla via Sarzanese. E - secondo quanto racconterà dopo l’incidente - non riesce ad accorgersi in tempo della signora, che probabilmente aveva quasi terminato di attraversare la carreggiata. A creare un mix micidiale sono il buio e la pioggia, che impediscono una visione corretta.
L’impatto è violento, terribile. Gina Masini viene colpita dal cofano anteriore dell’utilitaria, poi urta il parabrezza, rompendolo. Infine, cade a terra, in mezzo alla strada.
Il conducente della Panda è il primo a fermarsi per prestare soccorso all’anziana. Il trambusto richiama anche il nipote della donna, Piero Masini, che abita insieme a lei. Ma anche altri accorrono. Ed è in questo momento che succede qualcosa che gli uomini della polizia municipale di Lucca cercheranno di capire meglio nelle prossime ore. C’è da verificare, infatti, se ci sia stata o meno un’altra auto che possa aver colpito il corpo dopo la Panda senza poi fermrsi. Un testimone l’ha sostenuto, e anche la posizione del corpo sull’asfalto sembrerebbe troppo distanziata da quella del sangue nel punto in cui sarebbe avvenuto il primo impatto.
Fatto sta, tuttavia, che appare subito chiaro che la situazione è disperata. Viene chiamato il 118, che invia un’ambulanza sul posto. Ma gli sforzi dei sanitari sono inutili. Gina è morta sul colpo. Il mezzo che l’ha investita è stato sequestrato e il corpo dell’anziana messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà ora decidere quali tipi di esame indicare.
Non è la prima volta che questa strada è teatro di incidenti gravi. Uno dei più incredibili quello di cinque anni fa, quando una donna venne investita insieme alla propria bambina di otto mesi che era nel passeggino. Solo un miracolo fece sì che mamma e figlia potessero uscirne ammaccate ma senza gravi conseguenze. In quell’occasione - ma anche prima e dopo di quell’incidente - i residenti della zona hanno più volte chiesto interventi di messa in sicurezza. Anche perché lungo la strada si trovano, oltre a tante case, anche un buon numero di negozi e un asilo. E il rettilineo “invoglia” gli automobilisti a premere troppo il pedale dell’acceleratore: per questo la prima richiesta - oltre a una migliore illuminazione nelle ore serali e notturne - è quella di misure contro l’eccesso di velocità.
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