Il Tirreno

Lucca

«Serve una polizia municipale unica»

di Nicola Nucci
«Serve una polizia municipale unica»

La proposta di Capannori contro la malavita; il sindaco di Montecarlo invece chiede più forze dell’ordine e annuncia novità

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CAPANNORI. Una polizia municipale della Piana. Dopo l'ennesimo allarme furti che ha creato apprensione sul fronte sicurezza il sindaco di Capannori, Luca Menesini, lancia la proposta di una gestione unitaria delle forze dell'ordine dei comuni, che consentirebbe di «ampliare l'orario notturno dei controlli e un servizio più efficiente anche nella repressione dei reati e nell'azione di prevenzione».

Una soluzione già ventilata, ma in modo ufficioso, nel corso del vertice in Prefettura dello scorso dicembre. Attualmente ogni comune ha un proprio comando che gestisce il suo territorio. Menesini propone una visione nuova, una sinergia, quella di un comando unico che coordini i vigili di Capannori, Porcari, Altopascio, Montecarlo e Villa Basilica. Senza contare anche l'aspetto della razionalizzazione dei costi. Un percorso, dice Menesini, in parte già avviato con alcuni servizi associati in ambito sociale, socio sanitario e nell'urbanistica. «Anche se ovviamente per arrivare ad un'unificazione del servizio c'è da discutere e lavorare». Menesini inoltre annuncia, di avere già stanziato le risorse per aumentare l'organico della polizia municipale, appena sarà possibile. Intanto, attraverso la mobilità, ci sono già tre vigili in più in servizio.

Un tavolo sulla sicurezza. Ognuno ha la sua soluzione, dopo le scorribande dei ladri negli ultimi giorni e le preoccupanti aggressioni nel cuore della notte. Alberto Baccini, sindaco di Porcari, chiederà al Prefetto di convocare un vertice sulla sicurezza: «L'anno scorso fu fatta una riunione alla vigilia di Natale. Questa volta però possiamo anticipare i tempi per non affrontare il problema sull'onda dell'emergenza in modo da dare linee-guida e mettere in campo azioni mirate». Intanto il primo cittadino porcarese ha dato «disposizione alla polizia municipale di stare meno negli uffici e girare per le strade, specie negli orari pomeridiani scelti per colpire nelle case». E poi nel 2016 «aumenteremo il numero delle telecamere (ora 12) e vorremmo incrementare l'organico, quello attuale è ridotto, con sei agenti più il comandante. Ma non posiamo assumere e nemmeno pagare lo straordinario. Speriamo, come ha proposto il commissario Juncker, che le spese per la sicurezza siano escluse dal patto di stabilità».

Più forze. Il sindaco di Montecarlo, Vittorio Fantozzi, torna a chiedere l'invio straordinario di uomini e mezzi delle forze dell'ordine. Come l'anno scorso quando chiese di inviare i militari dell'esercito. «Siamo al solito, inutile meravigliarsi. Più mezzi e più uomini subito. Il resto sono sogni e parole, a partire dal corpo unico dei vigili urbani sulla cui impossibilità mi espressi in prefettura nell'incontro della vigilia di Natale e sulla quale i fatti mi hanno dato ragione». Fantozzi fece appendere in tutto il paese anche manifesti con un “editto” per invitare la cittadinanza a reagire all'ondata di furti che colpirono la Piana, dopo avere chiesto rinforzi a prefettura e ministero e stanziato fondi per nuove telecamere. «La prossima settimana annunceremo alcune novità», anticipa il primo cittadino.

Le priorità. Controcorrente , come al solito, il sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti: «È una questione di priorità: per noi è più importante sventare una rapina che fare multe per un divieto di sosta. Abbiamo dodici agenti e fanno anche troppo, sono impegnati sul campo per fronteggiare anche in arresti e denunce. Come accaduto nei giorni scorsi quando hanno arrestato una spacciatore di droga. Altopascio è stato anche il primo comune ad installare le telecamere, ben 72. Il problema è a monte, il governo deve mettere la sicurezza al centro: risorse per aumentare il numero dei militari e modificare le leggi vigenti. Non è possibile che una persona arrestata il giorno dopo sia fuori». Ad Altopascio sono nate anche le “ronde” telematiche, un filo diretto con la polizia municipale, attraverso What's App, per segnalare situazioni e movimenti sospetti alle forze dell'ordine. E due anni fa è stato creato anche un servizio di vigilanza privata, primo caso nella Piana, su iniziativa dei commercianti, a presidiare bar e negozi, ma anche scuole e parchi.

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