Il Tirreno

Lucca

Farmacista di 50 anni denunciata per furto di soldi e medicinali

di Luca Tronchetti

I carabinieri avvertiti ieri mattina dalla titolare del negozio. Nella borsa il denaro e altri prodotti. Accertamenti in corso

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LUCCA. Finisce nei guai una dottoressa poco più che cinquantenne denunciata dai carabinieri per furto all’interno di una farmacia in centro storico in cui lavora da quasi vent’anni. A coglierla sul fatto, facendo intervenire i militari di Cortile degli Svizzeri, la titolare dell’esercizio che da tempo si era accorta di ammanchi di denaro e di prodotti di banco spariti. Ieri mattina erano passate da poco le 11 quando la pattuglia è piombata nella storica farmacia e dopo aver chiesto le generalità alla dipendente dell’esercizio, molto conosciuta in città, hanno effettuato una perquisizione sommaria trovando nella sua borsa una banconota da 20 euro sottratta alcune ore prima dal registratore di cassa e che la titolare dell’esercizio commerciale aveva provveduto a segnare e fotocopiare per crearsi una prova e smascherare la dipendente infedele.

«Da un po’ di tempo - dice la giovane farmacista che gestisce l’esercizio in centro storico - mi ero accorta che i conti non tornavano mai. C’erano dei problemi legati all’incasso e sparivano anche prodotti farmaceutici (sciroppi, pillole, pastiglie) dagli scaffali e dai banconi. Lì per lì avevo dato la colpa a qualche avventore che, senza essere notato, afferrava rapidamente il prodotto, lo nascondeva e usciva. Purtroppo mi sbagliavo. Abbiamo quindi iniziato a sospettare della farmacista che lavora con noi da quasi 20 anni. Nel suo modo di agire c’era qualcosa che non ci convinceva. Abbiamo deciso di riprendere ciò che accadeva nella farmacia con un particolare telefonino. E stamani (ieri per chi legge) abbiamo avuto la prova che i nostri sospetti erano giusti. Non ci saremmo mai aspettati una cosa del genere. Adesso presenteremo una dettagliata denuncia ai carabinieri. C’è un video che testimonia l’infedeltà della farmacista nei nostri confronti».

I fatti. Sono le 8,45 quando la dottoressa lucchese alza la saracinesca della farmacia dove lavora da quasi 20 anni. Stando all’accusa si dirige subito verso il registratore di cassa. Lo disattiva con una chiave e s’impossessa di venti euro. Non sa, la cinquantenne, che la titolare dell’esercizio insospettitasi del suo comportamento aveva fotocopiato la banconota. Dal video riprodotto artigianalmente sul cellulare della titolare della farmacia si nota la donna che prende alcuni prodotti negli scaffali li mette in un sacchetto della spesa e poi esce. E quando torna dietro al banco quei medicinali sono spariti. La titolare della farmacia arriva poco dopo le 10. Apre il registratore di cassa e non vede la banconota. Lì per lì si altera. Poi quando osserva il filmato sul cellulare prima chiede spiegazioni e poi telefona ai carabinieri. Che recuperano la banconota rubata nella borsetta della dottoressa. La dipendente infedele cerca di giustificarsi, ma viene condotta in caserma per gli accertamenti di rito. E nei suoi confronti scatta la denuncia.

Le indagini. Sono in corso accertamenti dei carabinieri per capire il periodo e l’entità degli ammanchi di cassa. C’è poi l’ipotesi, al vaglio degli investigatori, che i prodotti di banco sottratti dall’esercizio senza che venisse battuto lo scontrino fiscale possano essere stati venduti a terzi al nero fuori dalla farmacia. In qual caso potrebbe configurarsi il reato di ricettazione.

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