Salta l’elettricità e alla stazione si allaga il sottopasso
Restano bloccate per un paio di ore le pompe di aspirazione e l’acqua di falda rende impraticabile l’accesso ai viaggiatori
LUCCA. È stato un black out a causare l'allagamento del sottopasso ferroviario. Allagamento che dalle 9 alle 11 di ieri ha creato non pochi disagi ai viaggiatori che dovevano salire sui convogli che non si fermavano al primo binario.
Era impossibile, di fatto, raggiungere le piattaforme successive passando dal tunnel sotterraneo, a meno di non essere dotati di stivali da pescatore. Una scena che ha lasciato sconcertati tutti i viaggiatori, anche perché non era piovuto e, quindi: da dove veniva tutta quell'acqua?
Inizialmente si è pensato a un guasto a una qualche condotta. In realtà all'origine di tutto vi era un problema nell'impianto di aspirazione dell'acqua, più precisamente si è verificato un guasto nel sistema di alimentazione della stessa pompa, che rimasta senza elettricità ha smesso di funzionare. Quelle pompe sono infatte attive ininterrottamente proprio per impedire all'acqua di falda di penetrare dal sottosuolo. Ed è esattamente quello che è successo in quest'occasione.
Così per raggiungere le varie piattaforme successive alla prima ai passeggeri è rimasta una sola soluzione, ossia l'attraversamento a raso dei binari. Un attraversamento, assicurano da Ferrovie dello Stato, avvenuto in piena sicurezza, facendo intervenire sul posto anche gli agenti della Polfer per garantire l'incolumità dei viaggiatori. Fortunatamente il problema si è registrato in un cosiddetto "orario di morbida", ossia con pochi treni. E dopo un paio d'ore di lavoro dei tecnici le fettuccie bianche e rosse che impedivano l'accesso al sottopasso sono state rimosse.
Allarme meteo. A preoccupare ieri mattina era stata soprattutto una considerazione: se il sottopasso si è allagato senza pioggia, cosa sarebbe potuto accadere se, invece, il tempo non fosse stato così clemente? Fortunatamente il guasto è stato risolto perché proprio in queste ore è stata diramata un’allerta meteo, anche se a preoccupare non è tanto la pioggia, quanto il vento, con un codice arancione (equivalente a uno stato di allarme) in vigore dalla mezzanote di ieri fino alle 18 di oggi.
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