Il Tirreno

Lucca

il caso dell’atelier salotti

Il sindaco cerca casa alla collezione

Il sindaco cerca casa alla collezione

Tambellini scrive a categorie e fondazioni e le invita a un incontro

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LUCCA. Il sindaco ci ripensa. Dopo il messaggio caustico affidato a Facebook («abbiamo fatto il possibile ma le nostre offerte per una nuova collocazione della Collezione Salotti sono state rifiutate», era in sintesi la comunicazione, adesso Alessandro Tambellini prende carta e penna e convoca un incontro risolutivo venerdì 27, alle 15,30, nella sala degli Specchi, a cui invita Provincia, Fondazione Crl, Fondazione Bml, Fondazione Ragghianti, Camera di Commercio, Associazione Industriali, Cna, Confesercenti; Confcommercio, Confartigianato.
«Con l’assegnazione degli spazi delle Mura Urbane tramite bando – scrive il sindaco – il Comune ha inteso attivare una procedura ad evidenza pubblica con l’intento di valorizzare questi beni appartenenti alla collettività, rendendoli più fruibili per i cittadini e per chi visita la nostra città ed evitando al contempo disparità fra quanti aspiravano ad avere in uso le casermette. L’amministrazione, consapevole della delicatezza di questo passaggio dal vecchio al nuovo sistema di gestione, ha cercato di prospettare soluzioni percorribili nell’ambito delle proprie competenze a tutti quei soggetti che, avendo usufruito fino ad oggi di alcuni di questi spazi, si trovano adesso a non poter più proseguire la propria attività nelle casermette. Nella fattispecie della casermetta del baluardo san Martino, utilizzata dagli eredi di Giannetto Salotti come luogo di mostra delle opere pittoriche e delle sculture del Maestro, io stesso ho prospettato una serie di soluzioni, interloquendo con la figlia Ilaria Salotti e con la curatrice Franca Severini. Ovviamente le soluzioni che come sindaco del Comune di Lucca ho avanzato - da ultimo il Palazzo Guinigi come collocazione temporanea, in cambio di una donazione che possa giustificare l’impegno assunto dall’Ente - sono tutte in linea con le regole di ogni pubblica amministrazione di fronte a un patrimonio che rimane pur sempre un patrimonio privato».

«In considerazione di tutto ciò – conclude il sindaco – vista l’importanza di questa produzione rappresentativa della città e delle sua tradizione artistico-culturale, mi fa piacere invitarvi ad un incontro in Comune, presso la Sala degli Specchi di palazzo Orsetti venerdì 27 novembre alle 15.30 - per poterci confrontare ed esperire insieme eventuali soluzioni alternative a quelle che il Comune, come Ente pubblico, può portare avanti in solitudine».

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