Il Tirreno

Lucca

La soluzione offerta dal tribunale

Boom del sovraindebitamento 34 le domande accolte nel 2015

Boom del sovraindebitamento 34 le domande accolte nel 2015

Erano state 5 nel 2013 e 15 nel 2014. Si tratta di un “concordato” dei soggetti non fallibili voluto dallo Stato per consentire ai cittadini di gestire situazioni di grave indebitamento

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LUCCA. Erano 5 nel 2013, 15 nel 2014 e sono già 34 nel 2015. Parliamo delle pratiche accolte dal tribunale di Lucca per il sovraindebitamento. Cos’è? In pratica, si tratta di una situazione debitoria in cui il cittadino ha in carico troppi debiti rispetto alle sue possibilità di farvi fronte con il proprio patrimonio, a cui si aggiunge l’impossibilità per lo stesso di ripagare con costanza e regolarità le proprie rate.

La legge 3 del 2012 offre una scappatoia per questi soggetti, tecnicamente “non fallibili”, cioè esclusi dalle procedure previste nella legge fallimentare. La norma è rivoluzionaria, perché permette abbastanza facilmente di gestire situazioni debitorie arrivando alla fine alla cancellazione dei debiti.

A Lucca per la composizione delle crisi da sovraindebitamento nelle diverse forme attuative (accordo, piano del consumatore, liquidazione del patrimonio) è sorta una commissione che su incarico del tribunale ha assunto le funzioni di attentatore dei piani e degli accordi. Un'attività condotta in modo collegiale e volontario. Hanno aderito circa 35 dottori commercialisti iscritti all'Ordine e diversi avvocati attraverso il coordinamento della Camera di Commercio e della Prefettura. C'è anche uno sportello di ascolto in tutte le Misericordie della provincia. A Lucca sono sempre di più le persone che hanno fatto domanda per avvalersi di questo istituto: il tribunale di via Galli Tassi – attraverso il giudice Giacomo Lucente – nel 2015 ha accolto ben 34 istanze su 42 presentate. Tre sono quelle già omologate, cioè portate a buon fine con l’ok di tutti i soggetti coinvolti.

Un istituto, quello della crisi da sovraindebitamento, che all'estero esiste da decenni e che riguarda le persone fisiche, gli imprenditori agricoli, le imprese artigiane, i consorzi. In sostanza tutti i soggetti non sottoponibili a procedure concorsuali e pre-concorsuali. Si tratta in buona sostanza di un concordato delle persone non fallibili voluto dallo Stato per la reimmissione nel tessuto sociale di persone altrimenti escluse e in grado di "ripulire" il debito nei confronti di terzi. (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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