Il dolore
San Vito vuole le telecamere promesse
LUCCA. Ad aprile (in periodo di campagna elettorale) l’assessore Raspini aveva promesso le telecamere, poi, due settimane fa, l’annuncio «che i soldi promessi per il sistema di video controllo non...
LUCCA. Ad aprile (in periodo di campagna elettorale) l’assessore Raspini aveva promesso le telecamere, poi, due settimane fa, l’annuncio «che i soldi promessi per il sistema di video controllo non sarebbero stati disponibili». Così un gruppo di genitori della scuola elementare Donatelli interviene per chiedere che venga realizzato quanto promesso per la sicurezza.
L’intervento si apre però con la questione mense, per segnalare come molto spesso i bambini tornino a casa affamati, per i menù poco invitanti; che non esistono molte alternative per chi ha delle diete diverse dal solito; la tendenza a fornire prodotti freddi; le porzioni scadenti e il fatto che al posto della bottiglia di acqua prevista dal capitolato di appalto venga fornita acqua in brocca.
Ma il tema centrale è quello della sicurezza, con molti punti delicati: dai frequenti atti vandalici nelle aree del quartiere che circondano la scuola elementare e la scuola per l’infanzia di San Vito (con danni e incendi anche al parco giochi) al pericolo, causa recinzione troppo bassa, per le nuove attrezzature del campo sportivo all’interno della scuola Donatelli. E, ancora, il ritrovamento frequente di siringhe, profilattici e cocci di bottiglia in zona (segno di presenze preoccupanti nelle ore serali e notturne), fino agli atti vandalici e furti alle scuole e anche ai negozi di via Giovan Battista Giorgini.
Tutte situazioni fatte notare dai residenti, e per le quali era stato promesso un impianto du videosorveglianza che, però, non arriverà.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
