Sicurezza
Lavori a pieno ritmo in via Ingrillini Ad aprile il monolite
Già fissata la data per inserire il sottopasso prefabbricato Il traffico ferroviario verrà interrotto per un giorno
LUCCA. Il “cronoprogramma” al momento risulta pienamente rispettato e se le cose continueranno così nell’autunno 2016, probabilmente a ottobre, le auto potranno tornare a percorrere via Ingrillini senza ostacoli. Né fissi come quelli attuali, caratterizzati dal cantiere, né mobili, come il vecchio passaggio al livello. Insomma, tra meno di un anno il sottopasso ferroviario dovrebbe diventare percorribile, rendendo più fluido il collegamento tra la zona del Mugnano e l’ingresso di Porta Elisa. Il lavoro procede a pieno ritmo, attualmente è in corso di realizzazione la rampa a sud della ferrovia, lato San Filippo, e se il tempo non farà brutti scherzi (eventuali piogge intense complicherebbero non poco le attività di scavo per bypassare la massicciata ferroviaria) a metà dicembre, dovrebbe essere completata la prima parte dell’opera, ossia quella della realizzazione del “tappo di fondo”. Poi arriverà la seconda, quella tecnicamente più impegnativa: «Da gennaio inizierà la costruzione del cosiddetto “scatolone”, che verrà realizzato sul posto», spiegano dalla società Varia, che si occupa dei lavori per conto della società di Mirandola, la Baraldini, che ha vinto l’appalto.
Si tratta di una struttura prefabbricata, che, di fatto costituirà il tunnel compreso tra le due rampe. Una volta completate le rampe e finita la struttura scatolare, già ribattezzata come “il monolite”, sarà letteralmente infilata sotto la ferrovia, praticamente pronta all’uso. Sarà quello il momento più delicato e più complesso, ma in un certo senso anche più spettacolare, dell’intero procedimento.
Un’operazione che, per essere fatta, renderà anche necessaria la sospensione del traffico ferroviario per una giornata. E che da parte delle ferrovie ci sia una certa sicurezza sull’andamento dei lavori lo dimostra anche un particolare. È già stata fissata una data per quell’interruzione. Una fiducia comunque condizionata: sulla data infatti da parte di Rete Ferroviaria, e anche da parte dell’assessore Celestino Marchini cui è stata comunicata durante un incontro con Rfi, viene mantenuto un riserbo assoluto. Questo per evitare di creare un’attesa che, in caso di inconvenienti (sempre dietro l’angolo quando si lavora su un progetto così complesso), sarebbe frustata.
Comunque alle ditte è stato comunicato che a inizio aprile, per un giorno, il traffico ferroviario sarà interrotto, per permettere di inserire lo scatolone dentro lo scavo al di sotto dei binari.
Quello sarà il momento topico dell’operazione, dopo quell’intervento resteranno da solo le opere di rifinitura, come per fare un esempio l’asfaltatura delle rampe, ma si tratterà di lavori quasi di routine al confronto con quanto fatto fino a quel momento anche se richiederanno ancora alcuni mesi.
Comunque non è passato inosservato l’attivismo attorno al cantiere di via Ingrillini, dove nei giorni scorsi gli operai sono stati impegnati anche durante le ore notturne: «Stiamo lavorando con due squadre fisse – viene spiegato dalla ditta Varia – ma non stiamo facendo un lavoro 24 ore su 24. Siamo arrivati vicino a quei ritmi solo nei giorni scorsi, ma per ragioni puramente tecniche. Dovevano essere fatti degli interventi in prossimità della massicciata ferroviaria, ma non potevamo lavorare mentre passavano i treni. Per questo una squadra si è occupata di quel tipo di opere nella fascia oraria compresa tra le 23,30 e le 4,30 del mattino, quando dalla ferrovia non passano convogli. Insomma, anche se non siamo arrivati a 24 ore su 24, 22 su 24 abbiamo comunque lavorato. In ogni caso quel tipo di intervento è finito e adesso le due squadre sono impegnate a pieno ritmo ma in orario diurno».
Tutto per arrivare a finire entro Natale la prima parte dell’opera, in attesa del nuovo anno in cui il protagonista diventerà il monolite. Un nemmeno troppo piccolo gioiello dell’ingegneria.
Luigi Spinosi
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