Il Tirreno

Lucca

Bagni, il museo gioiello penalizzato dalla viabilità

Funzione la struttura di San Cassiano, con la statua di Jacopo della Quercia Ma una frana caduta cinque anni fa impedisce l’arrivo dei gran turismo

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BAGNI DI LUCCA. Farebbe la felicità di tante città d'arte un piccolo, ma curato museo come quello di S. Cassiano di Controni che accoglie non solo la statua lignea del Cavaliere attribuita a Jacopo della Quercia, ma anche altre due opere ritenute uscite dalla scuola di Giotto. San Cassiano deve invece accontentarsi di un flusso discreto di visitatori, ma non del boom che potrebbe esserci se esistesse una adeguata viabiltià di accesso al paese.

È questo il cruccio dei curatori. Sono passati tre anni dalla apertura del museo ( avvenuta il 13 agosto 2012) ed è con soddisfazione e proponendosi nuovi obiettivi che Pietro Mariano Mariani, direttore e figura di riferimento dell'ex oratorio rimesso a nuovo con lavori effettuati dal 1995 al 1999, spiega come grazie a questa apertura sia nato un nuovo turismo per questa frazione collinare, già conosciuta da studiosi e appassionati d'arte anche per la sua chiesa. Hanno avuto successo l'impegno profuso e la determinazione di Mariani: grazie a lui, alla volontà di altri paesani e alla collaborazione della amministrazione comunale (il museo dalla fine dei lavori nel 1999 è rimasto chiuso fino all'agosto 2012) ora è possibile ammirare la scultura lignea policroma attribuita a Jacopo della Quercia, tenuta lontana dai visitatori per anni, e altre due opere di non minore bellezza che si trovano adiacenti l'altare della chiesa: la Annunciazione e la rappresentazione di un angelo. Queste due opere non sono state attribuite a un artista specifico, ma gli ultimi studi fanno pensare alla scuola di Giotto, considerando il sorriso delle sculture, il tratto dei vestiti e i colori.

«Sono oltre tremila le persone arrivate fino a San Cassiano dalla inaugurazione del museo fino a questa estate - spiega Mariani - e in paese ci riteniamo soddisfatti. Il flusso maggiore è stato quello del turismo inglese, norvegese e svedese. Gli olandesi arrivano già informati perchè in Olanda esce una guida che parla del cavaliere, del museo e della chiesa. Ogni anno abbiamo la visita di una signora che lavora al Metropolitan di New York e che, puntualmente, in estate ritorna a Bagni di Lucca dove soggiorna alcuni giorni: porta sempre nuove persone in visita al museo.

«Unico neo la viabilità che impedisce l'organizzazione di vere gite con mezzi da gran turismo che possano trasportare almeno 50 persone per volta. Per giungere alla frazione collinare ci sono infatti due strade: in quella della Controneria c'è una frana subito dopo il cimitero di Corsena. È stata tamponata con brevi lavoro, ma non è mai stata sanata, e si trova in queste condizioni da circa cinque anni. Rappresenta un vero ostacolo in quanto il passaggio di un pullman da turismo lì è impossibile. La seconda via, che si trova sul versante opposto, partendo dalla statale del Brennero e proseguendo per Palleggio, presenta difficoltà per il numero di curve. Occorrebbero ingenti lavori, encessari per rimuovere gli ostacoli che impediscono di organizzare veri tour e ottimizzare l'indotto che già si è creato con l'apertura dell'ex oratorio ».

Mariani continua tuttavia con entusiasmo il suo lavoro tenendo contatti con le guide turistiche che operano nella provincia e cercando di ottimizzare anche la promozione per il paese che dista solo dieci chilometri da Bagni di Lucca. Sono state ultimate le nuove guide in tre lingue e il lavoro di promozione prosegue senza sosta anche negli alberghi dell'intera provincia. Per informazioni 328 5668834.

Manuela Ambrogi

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