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Tredici anni fa Yannik Rossetti correva in bici nel Gs Anchione

ALTOPASCIO. Nel 2002 si piazzò al quinto posto in una riunione in pista di ciclismo al campo Henderson. Una passerella dedicata ai ragazzini in età compresa tra i 7 e i 12 anni denominata «Prima...

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ALTOPASCIO. Nel 2002 si piazzò al quinto posto in una riunione in pista di ciclismo al campo Henderson. Una passerella dedicata ai ragazzini in età compresa tra i 7 e i 12 anni denominata «Prima Coppa Seat Auto Arno» e organizzata dal Gs Angelo Impianti sotto l’egida del comitato lucchese della Fci.

Lui, Yannik Mariano Rossetti, nato all’ospedale di Pescia e residente a Marginone, aveva 11 anni e la bicicletta era più che un semplice hobby. Era tesserato per il Gruppo Sportivo Anchione il giovane ora recluso nel carcere di San Giorgio in attesa dell’udienza di convalida per l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente ai minori e di almeno tre furti in abitazione. Ma quella passione durò sino al periodo dell’adolescenza. Dopo gli studi all’istituto alberghiero di Montecatini quel ragazzo appassionato di sport si trasformò completamente facendo uso di sostanze stupefacenti e ricoprendo il suo corpo di decine di tatuaggi.

Prima dell’ordinanza di custodia in carcere emessa dal giudice delle indagini preliminari Silvia Mugnaini su richiesta del sostituto procuratore Aldo Ingangi l’ex ciclista era stato già colpito da misure restrittive della libertà personale dal tribunale di Pistoia tanto che al momento della cattura aveva l’obbligo di dimora e non poteva uscire di casa dalle 20 alle 8 del mattino.

(l.t.)

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