La manifestazione
«Lavori senza sicurezza alla scuola»
CAPANNORI. «Si parla tanto di sicurezza sui cantieri e poi sono proprio quelli pubblici a non essere controllati». Commenta così il consigliere comunale di opposizione Anthony Masini quanto...
CAPANNORI. «Si parla tanto di sicurezza sui cantieri e poi sono proprio quelli pubblici a non essere controllati».
Commenta così il consigliere comunale di opposizione Anthony Masini quanto verificatosi sul tetto della scuola media di Camigliano, in via Pianacce, nei giorni scorsi, dove alcuni operai sono intervenuti per sistemare la copertura del tetto senza però indossare né caschi né funi.
«La segnalazione è arrivata da alcuni genitori, che hanno visto gli operai all’opera sui tetti senza protezione – dice Masini –. La squadra era formata da almeno tre persone, che stavano lavorando su tegole, guaina e, probabilmente, fiamma a propano».
Gli operai stavano erano con tutta probabilità impegnati in lavori di ripristino della copertura, sulla quale nei mesi scorsi si erano verificati alcuni problemi di infiltrazione che avevano portato al cedimento dell’intonaco di un solaio della scuola secondaria, colpendo, per fortuna senza conseguenze serie, un’alunna, che era finita al pronto soccorso per accertamenti.
È iIngiustificabile, secondo il consigliere di minoranza Anthony Masini, la situazione in cui hanno operato gli operai sul tetto del plesso scolastico.
Masini richiama l’attenzione dell’amministrazione comunale e della dirigenza scolastica su questo episodio, invitandole ad aumentare i controlli.
«Si fa sempre un gran parlare di sicurezza sui cantieri, ma troppo spesso si fa poco perché il giusto livello di sicurezza sia garantito.
Sia che si tratti di un appalto che di un subappalto, chi richiede l’intervento (in questo caso, presumibilmente, il Comune di Capannori) dovrebbe assicurare che la normativa venga rispettata – conclude Masini –. È inutile parlare di sicurezza sui cantieri solo quando si verificano incidenti. Gli enti preposti dovrebbero concentrare l’attenzione sul prima (cioè sulla prevenzione), non sul dopo».
Arianna Bottari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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