Il Tirreno

Lucca

Il pusher dei minorenni finisce in carcere

di Luca Tronchetti
Il pusher dei minorenni finisce in carcere

Per l’accusa avrebbe reso tossicodipendenti due ragazzine che in cambio della dose lo facevano entrare in casa per rubare

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ALTOPASCIO. Avrebbe reso delle tossicodipendenti due ragazzine che la scorsa estate non avevano ancora compiuto rispettivamente 14 e 15 anni e che oggi sono costrette a seguire un programma di disintossicazione sotto sorveglianza delle famiglie che ancora non si sono riprese dallo choc. Il suo diabolico carisma - secondo l’accusa - aveva completamente plagiato le mente delle adolescenti al punto che spontaneamente gli avevano consegnato le chiavi di casa. Così d’estate, quando i loro genitori erano in vacanza, lui sarebbe entrato senza fatica e si era impossessato di soldi e oro da rivendere. E con il denaro racimolato acquistare dosi di marijuana, hashish e cocaina che distribuiva, inizialmente gratis e poi alzando il prezzo, ad almeno una ventina di minorenni, alcuni anche benestanti, residenti tra Altopascio e Marginone e adesso denunciati alla prefettura come assuntori.

Una storia allucinante iniziata nell’agosto scorso e terminata ieri mattina con l’arresto e la custodia in carcere del protagonista: Yannik Mariano Rossetti, 24 anni, disoccupato, residente a Marginone, precedenti penali specifici in materia di droga. L’accusa nei suoi confronti è di spaccio di sostanze stupefacenti a minori dei 14 anni e furti in abitazione. Per il reato di spaccio è stato denunciato al tribunale dei minori di Firenze un ragazzo altopascese di 17 anni a cui Rossetti, costretto all’obbligo di dimora, aveva affidato il ruolo di galoppino. Andava a rifornirsi di stupefacente e glielo consegnava a domicilio ottenendo in cambio dei servigi un po’ di fumo. In uno degli appostamenti congiunti (carabinieri-vigili urbani) è stato bloccato davanti al giardino della casa di Marginone dove sono state rinvenuti 3,8 grammi di cocaina, bottiglie di plastica, cartine bruciate e il narghilè per aspirare la polvere bianca. Per il reato di furto in abitazione invece sono state denunciate al tribunale dei minori le due studentesse delle medie che, per l’accusa, gli avevano consegnato le chiavi di casa affinché potesse entrare per commettere i furti. In un caso il bottino è stato di 1200 euro in contanti. Soldi che la famiglia aveva prelevato per effettuare dei pagamenti. La clientela. Attraverso i social network, le chat sui telefonini, le frequentazioni davanti alle scuole, Yannik Rossetti era riuscito ad ammaliare una ventina di giovanissimi, in prevalenza minorenni, a cui forniva gratuitamente, almeno all’inizio, dosi di stupefacenti. I genitori dei ragazzini? Molti erano all’oscuro di quanto stava accadendo. Soprattutto dell’amicizia con il giovane che in paese era conosciuto per i suoi problemi di droga. Una madre si è accorta della situazione soltanto quando il figlio minore per una festa di compleanno aveva ordinato una torta proprio all’ex studente delle scuole alberghiere. La donna, in compagnia del figlio, è andata a ritirare il dolce a casa di Rossetti e quando lui le ha aperto la porta e lei l’ha riconosciuto si è allontanata lasciandogli i soldi senza ritirare il gateau e prendendo a male parole il figlio per le sue frequentazioni.

L’indagine. È stata la polizia municipale di Altopascio a dare il via all’indagine coinvolgendo subito i carabinieri. Già ad agosto le prime segnalazioni. Movimenti sospetti di Rossetti, sia vicino alla scuola media di Altopascio che ai giardinetti e fuori da un circolo ricreativo di Marginone. Minorenni che puntualmente finivano per ritrovarsi a casa di quel ragazzo di 24 anni.

Controlli nei compro oro. L’attività di pedinamento e l’ascolto dei minorenni coinvolti ha portato gli inquirenti a visitare alcuni Compro Oro di Altopascio e Pescia. Lì erano annotati e fotografati i monili consegnati da Rossetti. E alcuni sono stati riconosciuti dai derubati, ma dei preziosi nessuna traccia.

Già rivenduti e probabilmente fusi. Il giro d’affari ammonterebbe ad alcune migliaia di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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