Il dolore
Casa del Boia, il giubileo fa accelerare i tempi
LUCCA. «La casermetta San Salvatore pronta ad accogliere i pellegrini in viaggio sulla Francigena già a Pasqua 2016, cogliendo l’occasione dell’anno giubilare». È la proposta che l’amministrazione è...
LUCCA. «La casermetta San Salvatore pronta ad accogliere i pellegrini in viaggio sulla Francigena già a Pasqua 2016, cogliendo l’occasione dell’anno giubilare».
È la proposta che l’amministrazione è intenzionata a rivolgere alla cordata di imprese assegnataria (ancora non in modo definitivo) del progetto di trasformazione dell’ex Casa del Boia in museo multimediale della Francigena e dell’attigua casermetta San Salvatore (ex canile) in foresteria con punto ristoro e zona relax non appena che l’incarico sarà ufficializzato a pieno titolo.
«L’affidamento definitivo è prossimo - spiega il dirigente comunale Giovanni Marchi, responsabile unico del procedimento per il progetto -. Attendo che siano prodotte le ultime risposte che ho chiesto. A fine mese (novembre, ndr) procederemo all’affidamento definitivo dell’incarico, dopodiché si passerà agli allestimenti».
Ma da quando è partito il faticoso iter del bando per l’assegnazione del progetto riguardante l’ex Casa del Boia (bando interrotto per fuga di notizie sulle società che si erano candidate e poi riproposto: un solo gruppo ha partecipato e a questa cordata, guidata dalla cooperativa perugina Sistema Museo, il progetto è stato affidato in via temporanea) è uscito fuori anche il Giubileo straordinario, voluto da Papa Francesco, con avvio l’8 dicembre.
«Dobbiamo essere pronti - ribadisce l’architetto marchi - ad accogliere i pellegrini che cammineranno lungo la Francigena sul percorso giubilare. Il Giubileo è un elemento in più che porterà un’ulteriore quota di turismo religioso».
Secondo Marchi, i tempi sono quelli giusti per approntare l’allestimento dell’ex canile come punto ristoro e riposo per Pasqua 2016. L’ex canile non avrà i connotati di una foresteria attrezzata per il pernottamento. «Non sono previste attrezzature ricettive - sottolinea -. Per questo tipo di domanda da parte dei pellegrini ci sono l’ostello San Frediano oltre che i locali di proprietà della Misericordia in via del Moro. Analoghe strutture esistono a Capannori e Altopascio. Sarà il soggetto gestore della casermetta San Salvatore a fare le convenzioni per offrire pacchetti ai visitatori; l’ex canile sarà il luogo da quale il pellegrino che arriva potrà prenotare da una stazione all’altra i suoi pernottamenti, una sorta di “agenzia della Francigena”, insomma».
Quanto alla parte museale, la scadenza per completare l’allestimento è maggio 2016.
In parallelo, alcuni spazi dell’ex Casa del Boia potranno continuare a essere utilizzati per spettacoli e mostre, come accade da alcuni mesi seppure in modo non continuo. (b.a.)
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