Il dolore
Campo Balilla libero tra 15 giorni
Le previsioni (a scanso di piogge) per rimuovere la coltre di ghiaia di 50 centimetri
LUCCA. Una massicciata di ghiaia e terra alta anche da quaranta a cinquanta centimetri in più punti dell’ex Campo Balilla, stesa su un tappeto di tessuto non tessuto con una superficie grande tanto quanto lo spazio esterno al megapadiglione dei Games su questa porzione di spalti delle Mura, lo spazio destinato al camminamento di uomini e mezzi.
Le ruspe sono al lavoro per liberare gli spalti da questa copertura occasionale ma molto pesante e impattante, realizzata nella stretta osservanza delle prescrizioni delle Belle Arti.
Entro quindici giorni se non ci saranno piogge, fa sapere Lucca Comics & Games, l’area degli spalti sarà completamente ripulita dal manto di tessuto non tessuto, ghiaia e terra che la copre da più di un mese ormai.
In tutto, fra padiglione e camminamento, lo spazio occupato era di diecimila metri quadrati: la massima estensione possibile visto che va dal torrente Piscilla al viale che conduce alla sortita del Caffè delle Mura.
Le grandi ruspe e gli altri mezzi utilizzati per il movimento terra stanno lavorando intensamente. Ieri, grazie all’utilizzo di una gru fatta venire allo scopo, è stata rimossa anche l’antenna utilizzata per favorire le connessioni telefoniche dell’area durante il festival del fumetto.
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Conclusa la rimozione della coltre di ghiaia il cui spessore è rimasto più alto che in passato (la spiegazione del festival è che l’assenza di pioggia da quando è stata stesa ha impedito che si compattasse di più) si procederà al livellamento del terreno. L’area per intero sarà “ripianata”, il che equivale a dire anche riempita per le parti dove le ruspe hanno affondata la pala meccanica (zone che si notano anche a occhio nudo). Questa procedura servirà, spiegano ancora dal festiva, a preparare il terreno per la nuova semina dell’erba: anche quest’anno sarà utilizzata la miscela di diversi tipi di graminacee con caratteristiche di velocità nella germinazione e di robustezza. Sarà l’Opera delle Mura, viene ulteriormente spiegato, a sovrintendere all’operazione di semina.
Da parte sua il festival ci tiene a sottolineare che quest’anno è stata fatta particolare attenzione a non intaccare le radici degli alberi durante gli interventi di rimozione di ghiaia dall’ex Campo Balilla.(b.a.)
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