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«Sì all’acquisto dei vivai, ma non per trasferirci i Games»

«Sì all’acquisto dei vivai, ma non per trasferirci i Games»

LUCCA. Fa ancora discutere il progetto di acquisizione dell’area degli spalti da parte dell’amministrazione comunale e di trasferirci il padiglione dei Games durante Lucca Comics. Questa volta ad...

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LUCCA. Fa ancora discutere il progetto di acquisizione dell’area degli spalti da parte dell’amministrazione comunale e di trasferirci il padiglione dei Games durante Lucca Comics.

Questa volta ad esprimere contrarietà al disegno sono gli ambientalisti di Italia Nostra e il gruppo Per Lucca e i suoi Paesi.

Italia nostra sostiene l’iniziativa del Comune di Lucca «di procedere all’acquisizione di quella parte dei terreni degli spalti oggi incoerentemente destinati a vivai per riportarli a prato, migliorando la valorizzazione del monumento» ma allo stesso tempo rileva che «al fine di garantire la conveniente percezione e un appropriato uso del complesso delle Mura lucchesi, i terreni in questione, al pari degli spalti, debbano essere intangibili e vincolati all’esclusivo uso di prato, escludendo collocazioni di strutture provvisorie di qualsiasi tipo».

In alternativa Italia nostra propone di collocare il padiglione dei Games nell’area recentemente attrezzata di piazzale don Baroni, in zona Borgo Giannotti, visto che «l’area ha una superficie sufficiente a contenere la tensostruttura, che assicura un risparmio economico eliminando la spesa per il ripristino del manto, che l’area è ben collegata a porta Santa Maria grazie ai due sottopassi ciclabili e pedonali, che è servita dall’area commerciale di Borgo Giannotti» e visto che «i benefici economici, grazie al flusso dei visitatori che attraverseranno la città per raggiungere l’area, saranno equamente distribuiti su tutto il centro storico».

«Acquisire l’area Testi - dicono invece i componenti del gruppo politico Per Lucca e i suoi Paesi - avrebbe un senso solo se essa fosse poi ripristinata e divenisse un prato come il resto degli spalti circostanti. Questo permetterebbe di rendere di nuovo visibili le mura dal viale Del Prete ottenendo una indubbia valorizzazione del monumento. In questo caso il prezzo da corrispondere ai proprietari non potrebbe non essere in linea con quello di un qualsiasi terreno agricolo gravato da vincoli pesantissimi che impediscono ogni altro utilizzo. Ci chiediamo quale senso abbia spendere dei soldi pubblici per trasferire i tendoni dall’ex Campo Balilla all’area dei vivai Testi», concludono gli esponenti politici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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