Il Tirreno

Lucca

«Mi sono difeso e li ho messi in fuga»

«Mi sono difeso e li ho messi in fuga»

Diego Sciuto ha reagito all’aggressione colpendo uno dei malviventi con una sbarra di ferro che aveva nel furgone

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LUCCA. Del marsupio di Diego Sciuto restano solo i brandelli. Sul collo e sulla testa restano invece i segni di un’aggressione che poteva anche finire molto male. «Hanno tentato rapinarmi per 200 euro - racconta il rivenditore di pane a domicilio - i contanti ce li avevo nella tasca della felpa e non sono riusciti a portarmeli via ma ho rischiato grosso. Ho reagito e mi ha andata bene, ma se invece avessero tirato fuori un coltello cosa avrei potuto fare?». Diego Sciuto, quarantreenne residente a Borgo a Buggiano, è ancora scosso da quanto è accaduto all’alba di ieri in via Liso, a pochi passi dalla comunità “La Rondine” mentre faceva le consegne del pane. Non si capacita che sia successo a lui, soprattutto da quando dalla Sicilia si è trasferito in Toscana. «A Catania ho visto di tutto ma mai mi sarei potuto immaginare di essere vittima di una rapina qui - racconta Diego - e invece ormai non si può più stare tranquilli da nessuna parte. Sono disposti a qualsiasi cosa anche per pochi spiccioli». Diego non ha avuto nemmeno il tempo di capire cosa stava succedendo e purtroppo è stato anche difficile riuscire a fornire ai carabinieri un identikit dei due perché tutto è accaduto in pochissimi minuti e lui non è riuscito a vederli in volto né a prendere il numero di targa. «Non penso che fossero armati - racconta ancora Diego - la colluttazione è stata immediata e mi hanno colpito con le mani. Magari non hanno fatto in tempo a tirare fuori l’arma anche perché io mi sono difeso colpendo uno dei due più o meno all’altezza dell’addome con una sbarra di ferro. Ho fatto arti marziali in passato e per fortuna sono riuscito a liberarmi. Forse ho reagito male ma è stato istintivo provare a difendermi. A quel punto hanno pensato solo a raggiungere di corsa la Golf 6 nera e a scappare. La targa non era illuminata dalla luce quindi non sono riuscito a vederla». Durante la colluttazione però, i due malviventi hanno parlato tradendo un accento che secondo quanto ha riferito Diego era toscano: « “Levagli il marsupio” - diceva quello che mi teneva all’altro malvivente - e dalle altre poche parole che hanno pronunciato mi sono sembrati toscani. Sono caduti tutti gli spiccioli per terra e non hanno preso nemmeno quelli. Dopo l’aggressione ho chiamato i carabinieri che sono venuti sul posto. Le ricerche sono state attivate subito ma che io sappia non sono ancora stati trovati». Subito dopo aver sporto denuncia, Diego Sciuto è tornato al suo lavoro: «Non potevo lasciare i miei clienti senza pane - dice - non sono nemmeno andato al pronto soccorso perché a parte lo spavento sto bene. Ora mi torna in mente che il fabbro l’altro giorno mi ha detto: “Che ci fai con quella sbarra del montacarichi nel furgone?” e io gli ho risposto: “Se qualcuno mi aggredisse avrei qualcosa con cui difendermi”. Non posso ancora credere di averne avuto davvero bisogno».

Federica Scintu

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