Il Tirreno

Lucca

La Uil: «Insegnanti di sostegno utilizzati per le supplenze»

di Nadia Davini

Intervento della segreteria provinciale del sindacato dopo le segnalazioni da parte di alcuni docenti La risposta del provveditore: «È una questione nota ma lo facciamo solo nei casi di vera emergenza»

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LUCCA. L'insegnante di sostegno non può essere utilizzato per la sostituzione di un collega assente. Lo scrive la segreteria provinciale della Uil scuola in una nota, facendo riferimento alle numerose segnalazioni che ogni giorno riceve da parte dei docenti di sostegno che lamentano il loro utilizzo per le supplenze in altre classi.

«Punto fermo è che in presenza di un alunno con disabilità il docente di sostegno non possa essere utilizzato per sostituire altri docenti assenti – scrivono - Al riguardo la legge 140 dice chiaramente che gli insegnanti di sostegno assumono la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano, partecipando alla programmazione educativa e didattica e all'elaborazione e verifica delle attività di competenza dei consigli di interclasse, dei consigli di classe e dei collegi dei docenti. Inoltre l'insegnante di sostegno è a pieno titolo docente della classe e quindi non solo del ragazzo disabile: è dunque contitolare della classe e compresente durante le attività didattiche per effetto della sua particolare funzione di supporto alla classe di riferimento e la sua funzione non viene meno anche quando è assente il docente curricolare. Inoltre anche il Miur nelle Linee guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità ha precisato che l'insegnante di sostegno non può essere utilizzato per svolgere altro tipo di funzioni se non quelle strettamente connesse al progetto d'integrazione». Una questione che non riguarda le scuole della provincia di Lucca. Risponde così la responsabile dell'ufficio scolastico regionale, Donatella Buonriposi, alla problematica sollevata dal sindacato provinciale. «La questione è nota anche a noi, perché spesso ci arrivano segnalazioni sindacali che sollecitano i dirigenti scolastici a non utilizzare gli insegnanti di sostegno in sostituzione dei colleghi assenti – spiega – Tuttavia bisogna dire che nelle scuole della provincia di Lucca questo non avviene, se non in casi di estrema emergenza. I dirigenti scolastici della nostra provincia, infatti, rispettano questo principio e all'insegnante di sostegno viene chiesto di sostituire il docente assente solo in casi eccezionali: per esempio quando l'insegnante della prima ora non c'è per malattia e ha comunicato la sua assenza alla scuola la mattina stessa. Il dirigente scolastico in questi casi non riesce a trovare un supplente nell'immediato, quindi può chiedere – giustamente – al professore di sostegno di vigilare la classe. Cosa normale, direi, visto che l'insegnante di sostegno è assegnato alla classe ed è un docente al pari di tutti gli altri».

Situazione diversa, invece, per l'insegnamento della materia alternativa alla religione. Un servizio strutturale a tutti gli effetti, che la scuola – in sostituzione delle ore di religione cattolica – ha l'obbligo di attivare. «Di conseguenza non sono da considerarsi lecite – conclude la nota della Uil scuola – tutte le soluzioni che purtroppo vengono generalmente adottate dalle scuole: inserimento degli alunni in altre classi, semplice vigilanza della classe da parte del personale Ata, utilizzo dei docenti di materia alternativa per sostituzioni in altre classi».

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