Il Tirreno

Lucca

La colla nella serratura spregio ai 5 saloni Vog

di Gianni Parrini

La catena di parrucchieri colpita da un atto intimidatorio orchestrato da ignoti I responsabili: «Da mesi riceviamo bigliettini minatori e telefonate anonime»

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LUCCA. Gli hanno messo l’Attack nella serratura del negozio. Una bravata, si potrebbe pensare. Ma se il fatto si verifica contemporaneamente su cinque esercizi e tutti appartengono alla stessa catena, allora siamo di fronte a qualcosa d’altro. I negozi di parrucchieri Vog sono stati oggetto di uno spiacevole episodio di intimidazione orchestrato da ignoti. I cinque esercizi che si trovano a Lucca (via San Giorgio, Borgo Giannotti, San Concordio, via Garibaldi e quartiere Acquacalda) ieri mattina hanno avuto diverse difficoltà ad aprire i battenti: le serrature delle porte erano state riempite con della colla. Un modo semplice ma efficace per impedire l’inserimento della chiave e l’avvio dell’attività. I dipendenti che di buon mattino sono andati ad aprire hanno avuto questa brutta sorpresa e risolvere il problema non è stato né semplice né immediato: c’è voluta almeno un’oretta, che ha creato qualche problema con gli appuntamenti presi da chi voleva sistemarsi l’acconciatura. E anche la spesa non è stata certo esigua: diverse centinaia di euro per tutti e 5 i negozi.

Il fatto arriva dopo una serie di altri episodi altrettanto inquietanti: telefonate anonime nei negozi, bigliettini passati sotto le porte che riportano frasi minacciose: “Vi facciamo chiudere”, “Ve ne dovete andare” e altre cose di questo tenore. A illustrarci la situazione sono Roberto di Gaetano, responsabile del negozio di via San Giorgio, e l’amministratore delegato di Vog, che ha già sporto denuncia ai carabinieri: «Da un po’ di tempo a questa parte riceviamo minacce continue attraverso bigliettini che ci vengono lasciati sotto la porta o telefonate in negozio. È una situazione destabilizzante, che mette in apprensione le dipendenti».

Difficile dire chi sia ad orchestrare questo clima intimidatorio: qualche collega poco avvezzo alla concorrenza? Una ex dipendente insoddisfatta dal trattamento ricevuto? O altro ancora? Per ora si tratta solo di ipotesi su cui indagheranno i carabinieri. Certo è che Vog è una catena che negli ultimi anni ha riscosso grande successo: sono 26 i saloni di parrucchieri aperti in Toscana: Pisa, Viareggio, Livorno e appunto Lucca sono solo alcune della città in cui il marchio è presente. Una catena che offre prezzi vantaggiosi e una maggiore flessibilità di orario (ad esempio, il lunedì lavora).

Una situazione che potrebbe aver attirato le invidie di qualche collega parrucchiere, spingendolo a compiere atti di questo genere: «Riusciamo a offrire prezzi vantaggiosi perché facciamo economie di scala, ma non siamo mai andati a rubare personale ad altri parrucchieri: le ragazze che lavorano da noi sono tutte giovani che faticavano a trovare lavoro, così abbiamo dato loro un’opportunità». Qualcuno fa notare che lo “spregio” arriva subito dopo il lunedì: giorno in cui solitamente i parrucchieri sono chiusi. Ma non quelli di Vog. «Non credo dipenda da questo – dice l’amministratore – Più probabile che si sia trattato di una reazione a un bellissimo evento organizzato il giorno precedente a Pisa. Francamente non so cosa fare: finora abbiamo sopportato, ma la pazienza ha un limite. Ho già presentato denuncia ai carabinieri e mi auguro che chi ci vuol farci chiudere la smetta quanto prima. Tanto non riuscirà a mandarci via».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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