Sicurezza
Il centro culturale islamico condanna la strage di Parigi
GALLICANO. Una presa di posizione richiesta, magari formale nel linguaggio e nella forma, ma che per lo meno scaccia dubbi e diffidenze. La comunità islamica della Garfagnana, responsabile del...
GALLICANO. Una presa di posizione richiesta, magari formale nel linguaggio e nella forma, ma che per lo meno scaccia dubbi e diffidenze. La comunità islamica della Garfagnana, responsabile del Centro Culturale islamico “Al Baraka” a Gallicano, esce allo scoperto prendendo posizione sugli attentati di Parigi: «Si condanna fermamente, senza mezzi termini - si legge in una nota -, l'atto terroristico avvenuto il 13 novembre scorso a Parigi, e si esprime dolore e cordoglio alle famiglie, insieme a tutti coloro che difendono la buona convivenza e il diritto di tutti di vivere in pace».
La comunità che si riunisce nel centro di via Roma, all'altezza dell'hotel Mediavalle, vanta oltre 200 aderenti, che si riuniscono periodicamente per le attività religiose. Nelle ore seguenti l'attentato, col tam tam via Facebook, molti avevano fatto notare come la comunità musulmana nella Valle non avesse preso posizioni, né tantomeno esposto simboli all'esterno del centro per condannare l'evento: «Faremo quanto è in nostro potere per far vincere la ragione ed il rispetto dei valori civili, e confermiamo la nostra ferma volontà di contrastare ogni estremismo che minacci la sicurezza di tutti». L'apertura di “Al Baraka” risale a una decina di anni fa, e la sede di Gallicano fu indicata come baricentrica a tutta la Valle, anche se non mancarono le polemiche. Dopo i fatti parigini, questa uscita rappresenta un inedito precedente: «L'Islam è contro la violenza e l'estremismo, difende e rispetta l'individuo, credente e non - affermano -. Invitiamo tutti a rimanere uniti contro ogni strumentalizzazione, perché ci sono milioni di musulmani in tutta Europa che agiscono per il bene comune e garantire un futuro migliore per tutti».
Nicola Bellanova
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