Il Tirreno

Lucca

Maxigara da 12 milioni per la gestione delle Rsa

di Federica Scintu
Maxigara da 12 milioni per la gestione delle Rsa

Pubblicato il bando per la concessione della Pia Casa e di Monte San Quirico. I sindacati: «Garantita la salvaguardia del personale attualmente in servizio»

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LUCCA. Una maxi concessione da oltre 12 milioni di euro in tre anni per la gestione della Pia Casa e del centro anziani di Monte San Quirico. Il 13 novembre è stata indetta la gara (che era attesa entro l’estate), che mira a trovare un gestore privato per le Rsa del Comune dopo tre anni di proroghe ininterrotte del contratto d’appalto con la cooperativa sociale Kcs Caregiver di Bergamo. Dall’appalto dunque, si passa alla formula della concessione: la stessa sorte è stata prevista anche per l’altra Rsa di proprietà del Comune di Lucca, quella di Villa Santa Maria a Santa Maria del Giudice, la quale però non è inserita nella gara in questione bensì sarà data in concessione con una procedura ad hoc. In tutto nelle due case di riposo lavorano circa 180 dipendenti, dagli addetti ai servizi vari come pulizie e cucina, agli educatori, dagli infermieri ai fisioterapisti agli incaricati all’assistenza che si occupano di curare ogni giorno 145 anziani, la maggior parte non autosufficienti. Per presentare le candidature c’è tempo fino alle 17 del 22 dicembre 2015 (Vai al bando) e il concessionario (singolo o consorziato) dovrà garantire al Comune un canone annuale minimo di 40.193,73 euro.

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Tempi e canone. Il Comune dà in concessione la gestione delle due Rsa per tre anni mentre «per i successivi due anni - si legge nel capitolato speciale - si riserva la facoltà discrezionale e insindacabile di esercitare il diritto di opzione per la continuazione della concessione». Per quanto riguarda invece il valore presunto della concessione per un anno, questo è stimato in 4.019.374,79 euro. Il canone di circa 40.000 euro che il concessionario dovrà versare al Comune rimarrà «fisso ed invariabile per il primo anno di contratto mentre a partire dal secondo anno sarà soggetto alla rivalutazione annuale pari al 100% dell’indice Istat Foi».

Rette stabilite dal Comune. «La quota sociale è stabilita insindacabilmente dal Comune e non può essere modificata dal concessionario», si legge nell’articolo 11 del capitolato speciale, che contiene l’elenco delle tariffe giornaliere in base ai servizi offerti. Nelle due Rsa ad esempio, la spesa è di 53 euro al giorno, per il centro diurno Alzheimer di Monte San Quirico è di 25,82 euro, 17 euro al giorno nel centro diurno “Sette Arti” della Pia Casa. In base all’articolo 17 del capitolato invece è previsto che il concessionario possa «gestire cinque posti residenziali della Pia Casa collocabili sul libero mercato, previa autorizzazione del Comune».

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Tutela dei dipendenti. Cruciali poi gli articoli 18 e 19 del capitolato che disciplinano il trattamento del personale. Negli scorsi mesi infatti, è stata questa una delle maggiori preoccupazioni dei sindacati che a fine maggio, in vista delle gare di affidamento in concessione, avevano siglato un protocollo in prefettura mirato alla tutela dei dipendenti attualmente in servizio. Tutela che, secondo quanto riferiscono Michele Massari (Cgil) e Pietro Casciani (Uil), «è stata garantita». Nel capitolato infatti, si legge: «Il concessionario si impegna e si obbliga ad assumere prioritariamente il personale attualmente in servizio e dovrà applicare al personale tutte le norme contenute nei contratti vigenti nel settore di riferimento». Ma Casciani (Uil) va oltre la clausola sociale: «Questo problema l’abbiamo risolto - dice - ma non dobbiamo abbassare la guardia. Ora ci auguriamo che ad aggiudicarsi la gara sia una cooperativa sociale che garantisca ai dipendenti un contratto migliore. E poi confidiamo che il Comune ci convochi quanto prima perché vogliamo monitorare l’andamento della gara».

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