Il Tirreno

Lucca

Rapinatore solitario colpisce la sala slot sulla via Pesciatina

Rapinatore solitario colpisce la sala slot sulla via Pesciatina

Gli avventori intenti a giocare con i videopoker non vedono il bandito minacciare un dipendente e fuggire con il bottino

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ZONE. Nuova rapina a distanza di sei mesi e mezzo nella sala giochi «Las Vegas Playpark» sulla via Pesciatina a Zone. L’episodio è avvenuto alcuni giorni, ma non è stato reso dalle forze dell’ordine. Stando ai primi riscontri poco dopo le 23 un individuo con il volto travisato è entrato nel locale e mostrando un’arma (una pistola?, un coltello?) ha minacciato il responsabile che in quel momento si trovava nella sala giochi facendosi consegnare una somma di denaro che non supera le 500 euro. Il tutto mentre lì accanto c’erano alcuni avventori intenti a maneggiare le slot machine e talmente impegnati con i videopoker da non accorgersi di quanto stava accadendo nel mini casinò. Da un primo riscontro effettuato il malvivente aveva un accento del sud Italia, forse calabrese, e un’età apparente di 30-35 anni. Il bandito solitario dopo essersi fatto consegnare i pochi soldi è uscito in fretta a piedi e si è dileguato nell’oscurità. Le telecamere esterne della slot house, visionate dai carabinieri che stanno indagando sulla rapina, mostrerebbero un individuo che si allontana a piedi verso la strada per poi sparire all’orizzonte. Non è chiaro se avesse un complice o comunque una moto o una macchina nelle vicinanze.

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Un episodio che non dovrebbe essere messo in correlazione con quanto si è verificato il 28 aprile scorso quando, sempre nella sala slot di Zone, un dipendente al momento della chiusura si era visto minacciare con un revolver e una spranga da una coppia di malviventi dal volto coperto da un passamontagna che lo avevano costretto a rientrare ed aprire la cassaforte dell’esercizio. In quella circostanza, erano le 3.30 del mattino, l’ultimo cliente della sala giochi, che spesso rimane aperta fino ad orari molto inoltrati, se ne era da poco andato, lasciando l’unico cassiere solo a sbrigare le pulizie notturne prima di poter finalmente terminare la serata ed andarsene a casa. E proprio mentre stava gettando i sacchi dell’immondizia il giovane, 25 anni originario di Pistoia, era stato aggredito dalla coppia di rapinatori che, sotto la minaccia delle armi, lo aveva costretto a rientrare nell’edificio e a rivelare la combinazione della cassaforte. I due avevano messo le mani sull’incasso della serata, circa 5000 euro in contanti, per poi darsi alla fuga nella notte assieme, probabilmente, ad un terzo complice.

Luca Tronchetti

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di Redazione web