Il Tirreno

Lucca

Fanno paura anche le micropolveri

Fanno paura anche le micropolveri

In nove circostanze le molecole più fini (che sono pure le più pericolose) hanno superato la soglia di guardia

2 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. Auto, caminetti e stufe nel mirino dei residenti di Capannori che, in un certo senso, paga dazio al fatto di ospitare sul proprio territorio la centralina per rilevare l’inquinamento atmosferico. Così quando accade, come in questi giorni, di veder sforare i limiti di inquinamento la preoccupazione cresce soprattutto tra i capannoresi, e ci si dimentica che l’aria non conosce confini demaniali, e che il problema riguarda l’intero territorio: la Piana certo, ma anche Lucca a ovest e la Valdinievole a Est.

Gli ultimi dati. I livelli delle pPm10 sono tornati a salire. Si è infatti registrato l’ennesimo sforamento, il terzo di novembre dopo quelli registrati nei giorni del 3 e 4. Giovedì 12 alla centralina di via Piaggia a Capannori, secondo i dati pubblicati dal bollettino di Arpat, si è registrato il dato più alto di quel giorno di tutta la rete toscana. Una concentrazione di pm10 di 52 µg/m3, quindi oltre la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo. Dall'inizio dell'anno i giorni in cui si è superato il limite di guardia sono già stati 30.

Piccolo è brutto. Di Pm 10 si sente parlare spesso, e del resto è quello il metro usato per calcolare l’inquinamento dell’aria. Ma a preoccupare ancora di più sono i valori della tollerabilità di polveri finissime (le Pm 2,5, anche queste rilevate dalla centralina di via Piaggia) che sono oltre il doppio la soglia limite. Ben nove sforamenti, secondo le rivelazioni dell'Arpat sulla presenza di questo inquinante. Ancora più pericoloso delle Pm 10, visto che la consistenza ancora più microscopica consente loro di infiltrarsi in maggiore profondità dell’apparato respiratorio.

Viva la pioggia. Il fatto che non piove da diversi giorni può avere influito sull'innalzamento delle polveri killer. L'acqua infatti solitamente contribuisce a pulire l'aria. I picchi più alti nel 2015 si sono registrati a gennaio, con la decisione di istituire a febbraio due domeniche di circolazione a targhe alterne a Lucca e nella Piana, dopo 16 sforamenti su un massimo annuale di 35.Un convegno ad aprile evidenziò come riscaldamenti a legna e motori diesel e la combustione delle biomasse sono gli agenti che contribuiscono di più all’inquinamento.

Le segnalazioni sul web. Un cittadino ha scritto su Facebook al Comune proponendo di ridurre il traffico che attraversa il centro di Capannori. Un residente del Compitese chiede più fermezza al sindaco Menesini nel far rispettare l'ordinanza che vieta di accendere fuochi all'aperto: «Nel nostro comune – scrive – nonostante una costosa espansione della rete del metano, gran parte della popolazione usa ancora vecchie stufe che non hanno il controllo dei fumi, e immettono grandissime quantità di polveri sottili rispetto agli impianti a metano».

Nicola Nucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web