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Lucca

Processo Di Bugno, l’architetto ascoltato in aula

LUCCA. Si è tenuta giovedì pomeriggio al tribunale di Lucca una nuova udienza del processo che vede imputato l’architetto Mauro Di Bugno, accusato di falso per la vicenda del restyling di piazzale...

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LUCCA. Si è tenuta giovedì pomeriggio al tribunale di Lucca una nuova udienza del processo che vede imputato l’architetto Mauro Di Bugno, accusato di falso per la vicenda del restyling di piazzale Verdi. In pratica l’ex dirigente comunale è accusato di aver dato l’ok alla soluzione del problema del nuovo anfiteatro a piazzale Verdi che avrebbe modificato l’assetto con l’inserimento nel regolamento urbanistico di norme ad hoc in modo surrettizio.

In sostanza, per l’accusa, il dirigente comunale avrebbe indotto giunta e consiglio a commettere un falso in atto pubblico. Un’ipotesi che l’avvocato Lodovica Giorgi, difensore di Di Bugno rispedisce al mittente, confermando la coerenza dell’urbanistica alla normativa visto che l’indirizzo dato era analogo per tutti i casi a partire dalla caserma Mazzini.

Nell’udienza di giovedì pomeriggio davanti al giudice Stefano Billet, Di Bugno è stato ascoltato sulla questione riguardante il nuovo anfiteatro. L’architetto ha cercato di dimostrare che il progetto del nuovo anfiteatro era pienamente conforme al regolamento urbanistico e che tale conformità, prima di lui, era stata espressa a più riprese sia dal consiglio comunale sia dalla Regione. Il tutto prima della delibera di approvazione del progetto definitivo.

In aula sono state proiettate anche alcune slide che rapportavano il regolamento urbanistico al progetto definitivo. Il tutto con lo scopo di dimostrare che vi era piena conformità tra progetto e piano.

L’udienza del processo è stata poi rinviata a data da destinarsi per discutere del secondo capo di imputazione che riguarda Di Bugno, ovvero la questione della variante al piano strutturale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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