Il Tirreno

Lucca

Nuovo istituto fra Sorbano e San Concordio

di Nadia Davini
Nuovo istituto fra Sorbano e San Concordio

A Lucca un plesso scolastico per bimbi dai 3 agli 11 anni con metodi didattici molto innovativi

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LUCCA. Niente più classi divise per età anagrafiche e meno compiti a casa. Più natura, più educazioni affettive, più conoscenza alla pari. E ancora: spazi dell'apprendimento che si allargano oltre le classi e il tempo scuola che diventa qualcosa di più e di meglio del solo tempo della lezione frontale. Scuola dei sogni? Non proprio. Si tratta della “Scuola a porte aperte” pensata dal Comune di Lucca e presentata alla Regione Toscana nell'ambito di un bando nazionale, attraverso un progetto pedagogico innovativo e molto apprezzato, tanto da piazzarsi al secondo posto nella graduatoria regionale.

Scuola a porte aperte, proprio così: ecco come si chiamerà il nuovo edificio scolastico che sorgerà a San Concordio, sulla porzione di terreno adiacente al parco pubblico “Nottolini”, in quella zona della periferia lucchese a metà tra San Concordio e Sorbano del Vescovo, a un passo da Mugnano, San Filippo e dal centro.

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Accoglierà bambini di un'età compresa tra i 3 e gli 11 anni (scuola dell'infanzia e scuola primaria) e sperimenterà – primo caso a Lucca – una nuova metodologia e didattica, basata sulla partecipazione di alunni e insegnanti alla realizzazione dei progetti e sul rinnovamento dei vari percorsi proposti attraverso una formazione laboratoriale, fortemente incentrata sul rapporto bambino-natura e sull'apprendimento trasversale, capace di integrare le materie extra-scolastiche a quelle curricolari classiche. Al centro, poi, si fortificano le relazioni personali, vero fulcro della scuola: l'ossatura di questo cantiere a cielo aperto sarà rappresentato dal percorso educativo, fuso alle normali lezioni, che attraverso momenti di dialogo, gioco, laboratori e condivisione, porterà i bambini a confrontarsi su gioie, paure, vergogna, rabbia, aspirazioni, rispetto delle regole e senso dell'amicizia. Il tutto in uno scambio continuo tra dentro e fuori, integrando nel cammino di crescita l'esperienza diretta con l'ambiente e con la natura e trasformando la scuola in un centro di aggregazione e di ritrovo a tutti gli effetti, non solo per gli alunni, ma per l'intero quartiere.

«Il fatto di essere arrivati secondi– spiega l'assessora Ilaria Vietina – ci permette di accedere al bando che a breve sarà indetto a livello nazionale e al quale potranno partecipare architetti e ingegneri per presentare il progetto architettonico e strutturale della scuola, che dovrà rispondere alle linee guida previste dall'amministrazione comunale. La scelta di San Concordio per questa nuova scuola è stata in parte obbligata: la Regione chiedeva infatti che l'edificio sorgesse su un terreno di proprietà comunale già in possesso della congruità urbanistica necessaria per realizzare una struttura scolastica». La nuova scuola andrà ad aggiungersi a quelle già presenti nel quartiere, cercando così di esaurire le liste di attesa che, soprattutto per l'infanzia, sono molto lunghe. Si ispirerà, inoltre, alla Scuola- Città Pestalozzi di Firenze, e il percorso che porterà alla sua costruzione – assicura la vicesindaco – dovrà essere il più partecipativo possibile, coinvolgendo gli insegnanti, la dirigente del comprensivo Lucca 2, Luisa Arcicasa, le famiglie e gli abitanti del quartiere.

«Siamo partiti dal progetto della scuola senza zaino – spiega Simona Serina, coordinatrice pedagogica del comune di Lucca –. E ci siamo spinti oltre. Resteranno le materie basilari, ma verrà data maggiore importanza all'apprendimento trasversale, sviluppato anche grazie al curriculum individualizzato integrato, attento a creare dei percorsi di studio aderenti alle inclinazioni e alle possibilità dei singoli bambini. Cambierà anche il sistema di valutazione: gli alunni non saranno più valutati come semplici dispensatori di nozioni – cosa che invece avviene con le prove Invalsi – ma il loro sapere sarà analizzato in quel preciso momento del loro percorso scolastico, tenendo presente tutti gli aspetti che contribuiscono alla sua formazione e al suo sviluppo». Tra le novità più importanti, il superamento della rigida divisione in classi anagrafiche degli studenti, la creazione di percorsi di auto-formazione e formazione alla pari tra compagni di scuola, l'introduzione del comitato degli studenti per il rispetto delle regole e per lo sviluppo di un senso civico comunitario, la realizzazione di laboratori, aule agorà, spazi caldi dove dare sfogo alla creatività di ciascuno».

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