Sicurezza
Comics, sindaco inflessibile «I Games vanno ai Vivai»
Tambellini ribadisce la volontà dell’amministrazione di acquisire l’unica area privata degli spalti. E sul numero chiuso al festival del fumetto: sarà confermato
LUCCA. Questa volta, sostanzialmente, dice che «si fa come dice l'amministrazione», unico ente, argomenta il sindaco Alessandro Tambellini, che ha il compito di fare sintesi: tra le esigenze dei commercianti, dei residenti, dei visitatori e degli organizzatori. In ballo c'è il futuro del festival del fumetto. Per l'edizione 2016 sono già iniziate le manovre, è acclarata la volontà del Comune di acquistare l'area dei Vivai Testi (la trattativa è in corso con la proprietà, la quale a sua volta ha confermato la sua intenzione a vendere) per completare (e riunire) l'anello degli spalti e collocare in questa area di trentamila metri quadrati il padiglione dei Games finora ospitato al Campo Balilla.
La replica di Confcommercio non si è fatta attendere. No su tutta linea: no allo spostamento dei Games ai Vivai Testi, no al contingentamento bis degli ingressi che quest'anno ha fatto calare di ventimila presenze il pubblico di Lucca Comics rispetto al 2014.
«L’intervento di Confcommercio, che si dichiara oggi contraria allo spostamento degli stand di Lucca Comics dall’area dei campi Balilla all’area dei Vivai Testi - dice oggi Tambellini -, mi offre lo spunto per una riflessione sul futuro di una delle manifestazioni più importanti di Lucca, che il prossimo anno festeggerà i suoi cinquant’anni di vita. E’ indubbia la portata di questo evento, che ogni anno attrae centinaia di migliaia di persone provenienti da ogni parte d’Italia (e non solo), come è indubbio l’impegno che nel corso degli anni hanno messo le amministrazioni comunali, senza distinzione di orientamento politico, per far sì che Lucca Comics potesse non solo continuare a vivere, ma prosperare. Ebbene: l’amministrazione che guido si inserisce nel solco delle amministrazioni che hanno lavorato per la crescita di Lucca Comics & Games; ma su questo dobbiamo capirci bene».
Perché, continua il sindaco, «crescere non significa semplicemente ingrandire la manifestazione di anno in anno, secondo la semplice equazione che più biglietti strappati sono uguale a più successo. La crescita di un organismo complesso come il festival del fumetto è infatti un processo articolato, che deve tenere conto di due aspetti principali: il futuro della manifestazione a medio-lungo termine e le esigenze che di volta in volta si manifestano sulla base delle esperienze. Quest’anno la scelta dell’amministrazione comunale, condivisa con l’organizzazione, è stata quella di porre un tetto massimo al numero dei biglietti giornalieri: l’effetto immediato è quello di un calo dei biglietti venduti, a fronte del quale si è tuttavia registrata una migliore fruibilità della manifestazione stessa e un minore impatto sulla vita della città. Non dobbiamo dimenticare che l’edizione 2014 aveva causato una pressione fortissima sulla viabilità, la logistica e la percorribilità interna al perimetro delle mura, non senza qualche pericolo e con lo scontento e la delusione di molti tra coloro che erano venuti a Lucca per i giorni del fumetto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
