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Un riconoscimento ai ciclisti che arrivano a San Pellegrino

Un riconoscimento ai ciclisti che arrivano a San Pellegrino

CASTELNUOVO. È una gran fatica, ma, almeno, adesso per chi compie l’impresa c’è anche un attestato di merito. I ciclisti temerari che sfidano la salita che da Castelnuovo attraverso Chiozza sale...

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CASTELNUOVO. È una gran fatica, ma, almeno, adesso per chi compie l’impresa c’è anche un attestato di merito. I ciclisti temerari che sfidano la salita che da Castelnuovo attraverso Chiozza sale fino a San Pellegrino in Alpe, una volta arrivati al piccolo borgo appenninico possono richiedere il certificato nominativo che attesta l’avvenuta scalata. La simpatica iniziativa è realizzata a cura della Taverna del Pellegrino e del negozio di prodotti tipici la Sorgente, e ha già riscosso un grande successo. In pochi mesi sono infatti già stati distribuiti quasi mille certificati e il pezzo di carta è diventato molto ambito dagli amatori del pedale.

Un’idea che riprende quanto viene già fatto da tempo in altre salite leggendarie come quella del Passo dello Stelvio. In alcuni passi alpini viene addirittura cronometrato il tempo della scalata e vengono stilate classifiche annuali. Ogni anno, specie nei mesi estivi e nei fine settimana, sono centinaia i ciclisti che da Castelnuovo prendono la strada per San Pellegrino in Alpe. È una salita di circa 18 chilometri con una pendenza media del 7,4%. Si parte dai 270 metri di altezza di Castelnuovo per arrivare ai 1524 metri di San Pellegrino. La parte proibitiva di questa scalata sono gli ultimi due chilometri quando la strada si impenna letteralmente toccando una pendenza superiore al 18%. Un vero muro sul quale faticano anche le auto.

La salita è molto nota agli appassionati di ciclismo essendo stata inserita ben tre volte nel percorso del Giro d’Italia. La prima volta il 10 giugno 1989 nella tappa La Spezia – Prato (vinta da Gianni Bugno), poi la celebre tappa garfagnina del 24 maggio 1995 Pietrasanta – Il Ciocco (vinse Zaina). Ultimo passaggio il 22 maggio del 2000, tappa Prato – Abetone vinta da Casagrande.

Luca Dini

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