Il lutto
L’Ulci cessa l’attività entro il 30 novembre lascerà la casermetta
L’associazione aveva sede sul San Colombano da 20 anni Entro la prossima settimana si saprà a chi sarà assegnata
LUCCA. Il 30 novembre scadono i termini per lasciare i locali delle Casermette. I vecchi assegnatari dovranno liberare le loro sedi sulle Mura, alcune storiche. Come nel caso dell’Ulci (unione lucchese contro l’infarto) che dopo vent’anni se ne andrà dalla casermetta sul baluardo San Colombano. Un locale che per il momento non ha ancora un assegnatario in quanto nessuno dei partecipanti al bando aveva espresso il proprio interesse nei confronti di questa specifica casermetta. La decisione sull’assegnazione, conferma il presidente dell’Opera delle Mura, Alessandro Biancalana, «avverrà entro la prossima settimana». Oltre a questo, ci sono infatti altri due spazi rimasti: uno sempre sul baluardo San Colombano con ingresso da via della Rosa e un altro a Porta San Pietro. Tutti locali che sono stati proposti a chi è assegnatario per punteggio ma che non hanno ottenuto lo spazio che volevano.
Intanto l’Ulci fa comunque ufficialmente le valigie.
«Dopo vent'anni di disponibilità gratuita, l’Ulci cessa la propria attività sulle Mura urbane, non avendo trovato in alternativa un locale da condividere - scrive l’associazione fondata nel 1990 dal professor Giuseppe Masini, attuale presidente - si scelse la cerchia delle Mura urbane, perché considerata "l'anello della salute", meta di numerose persone, tra di esse anche cardiopatiche, che ogni giorno fanno il loro percorso come passeggiata o in corsa. Molti passanti, anche turisti, hanno apprezzato l'iniziativa dell’associazione, che durante l'apertura, hanno potuto usufruire gratuitamente di un controllo della pressione arteriosa, di un elettrocardiogramma o di un controllo nel sangue dei valori di colesterolo, trigliceridi e glicemia».
Stando a quanto sostiene l’associazione, «il progetto dell’Ulci non è stato accettato poiché, essendo un’attività di volontariato, non poteva essere garantita un’apertura giornaliera». Per quanto riguarda i vecchi referti, fa sapere sempre l’Ulci, «l’associazione resta a disposizione per ulteriori chiarimenti e per la consegna dei referti relativi ai recenti controlli effettuati. Gli interessati possono comunicare al numero telefonico 338 5815538».
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