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Lucca

Due case per le donne vittime di violenza

Due case per le donne vittime di violenza

Saranno a canone agevolato e riservate a chi intraprende un percorso di reinserimento sociale

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LUCCA. Mettere a disposizione due case a canone agevolato per le donne vittime di violenza. È questo il principale obiettivo previsto dal protocollo siglato ieri mattina a Palazzo Ducale, tra la Provincia di Lucca, la Fondazione Casa e i Centri antiviolenza “Associazione Luna onlus” di Lucca e “L'una per l'altra” di Viareggio e che, di fatto, offrirà due abitazioni alle donne che, terminato il periodo di prima accoglienza, hanno la necessità di avviare un percorso di reinserimento nella società.

Il documento - firmato dal presidente della Provincia, Luca Menesini, dal presidente della Fondazione Casa, Mario Regoli e dalle presidenti dell'associazione “Luna Onlus”, Daniela Caselli e della “Casa delle Donne” di Viareggio, Ersilia Raffaelli - parte dal presupposto che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani, in quanto priva le vittime della capacità di godere delle libertà fondamentali.

«Il ruolo delle istituzioni, in questo quadro, diviene fondamentale per quanto riguarda la realizzazione di azioni mirate alla protezione dei diritti umani di tutti i cittadini - si legge nella nota della Provincia - nel caso specifico del protocollo – che rientra nell'ambito delle azioni a favore della lotta alla violenza di genere che culmineranno nelle manifestazioni del 25 novembre del “Fiocco Bianco” – si è voluto privilegiare due aspetti di estrema importanza, quali il reinserimento lavorativo e l'autonomia abitativa».

Da una parte dunque la Provincia, attraverso i centri per l’impiego, si impegna a offrire il suo sostegno all’occupazione mentre dall’altra la Fondazione Casa Lucca, attiva sul territorio dal 2007, si impegna a individuare soluzioni abitative che possano essere messe a disposizione delle donne vittime di violenza. di un reinserimento sociale.

Inoltre, la Provincia «assicura la realizzazione di azioni di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, mentre i Centri Antiviolenza del territorio, oltre alla prevenzione, attueranno la presa in carico delle donne vittime di violenza, con accompagnamento del percorso di reinserimento sociale, in modo da aiutarle sia per la ricerca di un lavoro, sia per quella di un'abitazione».

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