Il dolore
Rifiuti, 8.200 euro di multe in ottobre
Anpana: «Abbandono dell’immondizia nelle zone in cui sono stati tolti i cassonetti per il porta a porta»
LUCCA. Abbandono rifiuti, 8.200 euro di sanzioni nel mese di ottobre. Settimane intense per le guardie zoofile dell’Anpana che hanno elevato qualche decina di multe: 11 sanzioni da 500 euro a cittadini capannoresi venuti ad abbandonare i rifiuti a Lucca. Altre 3 multe (due da 200 e una 100) sono state elevate in centro storico per errata esposizione dei sacchetti e differenziata non corretta. Altre 6 sanzioni da 100 sono state fatte a San Pietro a Vico, San Concordio, Mugnano). «Le zone più colpite dall’abbandono dei rifiuti – spiegano da Anpana – sono quelle in cui sono stati tolti i cassonetti per l’estensione del porta a porta, in particolare il Morianese e l’Oltreserchio. Evidentemente i cittadini devono ancora abituarsi».
Intanto discariche a cielo aperto sorgono di ogni giorno a Sant’Anna. I cittadini del più grande quartiere di Lucca si lamentano. «Dispiace dirlo – dichiara Giuseppe, residente in via Fratelli Cervi – ma a quanto pare è popolato anche da una percentuale di incivili che nelle ore notturne esce appositamente da casa per abbandonare materiale che non serve a casa propria».
E infatti, nei pressi della grande Piazza Caduti nei lager, angolo via Togliatti, i cittadini si sono svegliati trovando su un marciapiede una vecchia tv e ante di armadi. Alcuni residenti hanno contattato le forze dell’ordine e Sistema Ambiente e i rifiuti sono stati subito prelevati per essere portati in discarica. Non aiuta la situazione di disagio, come fa notare Giuseppe, residente a S. Anna da ormai sessanta anni: «Le case popolari presenti in zona nei complessi dei 38 alloggi, dell’area serpentone e di via Matteotti rappresentano un forte disagio sociale. I continui sgomberi favoriscono il cambio di mobilio che andrebbe però fatto nel modo corretto».
Altra situazione critica in via Turati, a due passi dal tiro a segno. Qui ci sono i bidoni della raccolta differenziata condominiali, dati ad uso dei residenti per restringere i tempi del “porta a porta” dei dipendenti di Sistema Ambiente laddove ci sono palazzi in cui poche famiglie si concentrano in pochi spazi. Quello che succede ce lo racconta Maria Grazia: «La finestra del mio salotto dà proprio sull’accesso da via Paganini e viale Puccini. A volte, dopo le 23, capita di sentire furgoncini che scaricano del materiale».
Michele Citarella
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