Il Tirreno

Lucca

Comics, stand ai vivai Testi per il 50º

di Barbara Antoni
L'area dei vivai Testi
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L'area dei vivai Testi

Lucca, parla il presidente Francesco Caredio: Il presidente Caredio: «Studieremo come arginare i temporary store»

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LUCCA. Il cinquantennale di Lucca Comics & Games non deluderà le attese, c’è da immaginarselo. Sarà «un progetto all’altezza della ricorrenza», promette il presidente Francesco Caredio. Ma tra tanto entusiasmo e ricchezza di idee ci sono anche, ben delineate, necessità di intervenire sull’architettura complessiva della manifestazione per apportare alcuni correttivi. Uno, lo dice chiaro Caredio, è il ripensamento sul ruolo e la fisionomia dei temporary store. E poi ci sono da portare (finalmente a compimento) progetti rimasti in sospeso da anni, come l’ampliamento dei Comics nell’area degli attuali Vivai Testi (in sostituzione dell’utilizzo del campo Balilla) e il recupero del museo del fumetto, tristemente chiuso ormai da mesi in attesa di soldi e nuove idee per il suo rilancio.

Presidente Caredio, partiamo dal suo giudizio rispetto all'edizione appena conclusa del festival del fumetto. Come giudica l'utilizzo dei nuovi spazi? Il palcoscenico sul baluardo San Donato, la Cavallerizza, la zona di San Donato in generale e tutti gli altri. Potrebbero necessitare ulteriori ripensamenti, revisioni oppure il test è andato bene e le novità saranno riproposte così?

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«I nuovi spazi sono stati graditi dai visitatori che li hanno affollati durante i quattro giorni di manifestazione. Così pure commenti favorevoli sono giunti dagli espositori. Dal nostro punto di vista i nuovi spazi utilizzati hanno contribuito a distribuire il pubblico in nuove zone della città e a rendere quindi più vivibile il festival in generale e anche la città. In particolare segnalo, tra le novità di quest'anno, gli spazi concessi a Lucca Comics & Games dai Musei Nazionali di Lucca che hanno confermato il livello culturale della manifestazione e ci hanno permesso di allestire le mostre anche in contesti di particolare pregio. Il test è quindi andato bene e penso che le aree verranno riproposte anche in futuro».

Un giudizio sul contingentamento dei biglietti, con il limite massimo a 80.000 per ciascuna giornata. Quali risultati a suo parere ha ottenuto? Il contingentamento sarà riproposto nel 2016? Le categorie lo hanno criticato, ritenendo che abbia fatto diminuire le presenze.

«La limitazione del numero di visitatori ha permesso di rendere più vivibile l'interno di alcuni stand notoriamente molto affollati, limitando anche le code di attesa all'esterno. Non mi risulta invece che abbia influito sul numero complessivo del pubblico giunto in città, che mi è sembrato al livello degli anni scorsi, in particolare sulle Mura urbane e altre aree non a pagamento».

La durata di cinque giorni del festival nel 2016 sarà un'eccezione o la prova generale per un allungamento sistematico del festival del fumetto?

«È già capitato alcuni anni fa che il calendario fosse favorevole all'allungamento della manifestazione a cinque giorni. Nel 2016 avremo dalla nostra il calendario; tale scelta comporta però maggiori spese, per l'organizzazione ma anche per gli espositori e quindi non è detto che venga riproposta utilizzando giorni feriali come mercoledì o lunedì nei quali il numero di visitatori potrebbe essere limitato».

Per l'edizione dei cinquant'anni saranno utilizzati altri spazi?

«Gli spazi che il festival utilizza sono concessi dall'amministrazione comunale e da altri enti sulla base delle nostre richieste. Quando avremo un quadro delle necessità degli spazi inizieremo a fare le richieste conseguenti. Per ora è presto per una risposta significativa».

Per l'edizione dei cinquant'anni ci saranno eventi eccezionali? Come state lavorando a questo anniversario così importante?

«Stiamo lavorando da tempo per un progetto all'altezza della ricorrenza, che ricorderà, tra l'altro, anche i cinquanta anni del connubio tra Lucca e il fumetto».

Parliamo di museo del Fumetto. I cinquant'anni varrebbero una sua riapertura in grande stile. Cosa dice in proposito? Il festival cosa farà?

«Attualmente il Museo del Fumetto è interessato dai lavori del progetto Piuss, per cui non è stato possibile finora intervenire. L'intenzione di Lucca Comics & Games e dell’amministrazione comunale è di renderlo fruibile al più presto, compatibilmente con l'andamento dei lavori stessi».

Non ultimo di certo per importanza: i cinquant'anni del festival potrebbero conquistare anche l'utilizzo dei vivai Testi come spazio per la manifestazione? A che punto è il confronto con il Comune in proposito?

«Sono in corso valutazioni per verificare la convenienza economica dell'utilizzo dell'area in luogo del cosiddetto ex "campo Balilla". Quando avremo tutte le autorizzazioni, potrà essere avviata la trattativa. Tengo a precisare che, nel caso, si tratterà comunque di un'area in più dedicata alla manifestazione».

Temporary store non alimentari. Non è che la loro presenza disturba gli standisti per così dire “ufficiali”? Potreste fare qualcosa per tamponarne la presenza?

«La presenza dei negozi temporanei disturba gli standisti ufficiali perché vengono venduti prodotti analoghi in aree non soggette a bigliettazione, ma riduce anche la qualità della manifestazione e della città nel complesso. In alcuni casi sono stati segnalati anche prodotti non originali o venduti senza autorizzazione, che noi non possiamo controllare come quelli venduti internamente ai padiglioni. Il festival ne viene danneggiato e ne consegue anche un problema di decoro urbano... Credo che la questione verrà valutata con l’amministrazione comunale e con i commercianti».

Ci sono altri progetti sul modello dei mondiali di Blood Bowl che, organizzati da terzi, possano coinvolgere il polo fiere e siano collegati-collegabili ai Comics?

«Ricordo intanto che il 19 e 20 marzo prossimi al polo fiere di Sorbano è in programma la rassegna intitolata "Collezionando", dedicata al mondo dell'antiquariato e del collezionismo dei fumetti. Un ritorno alle origini della manifestazione organizzato da Lucca Comics & Games srl e Anafi (acronimo che sta per Associazione Nazionale Amatori Fumetto Italiano, ndr). Questa iniziativa potrebbe diventare un modello per ulteriori utilizzi dell'area di Sorbano, in conformità agli indirizzi statutari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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