La manifestazione
«Servizio ok la prossima settimana»
Il Comune: a S. Pietro a Vico subito i lavori. Più complesso il caso di San Donato
LUCCA. Via la palestra a San Pietro a Vico e studio di una soluzione idonea per San Donato, operativa in un paio di giorni al massimo. Il tutto con l'obiettivo di riattivare il servizio mensa per la prossima settimana.
Le due scuole primarie oggetto di ispezione da parte dei Nas – entrambe prive di una sala per la ristorazione scolastica pur avendo la mensa tutti i giorni - saranno in parte trasformate. E ciò che in queste ore l'amministrazione comunale sta attuando è una vera e propria conta delle risorse e delle disponibilità strutturali, optando in tutti i casi per quella che potrebbe essere definita la scelta meno dolorosa, in considerazione dei tempi che stringono e delle difficoltà logistiche presenti negli edifici. Perché, come ha spiegato l'assessore Ilaria Vietina, «in una scuola a tempo pieno la mensa è più importante della palestra, anche se questa scelta non ci rende certo felici».
Nella primaria di San Pietro a Vico l'aula dedicata all'educazione fisica diventerà il luogo dove i bambini potranno mangiare e dove il cibo verrà sporzionato e servito. La ginnastica? In giardino quando non piove e non fa troppo freddo, oppure nel grande atrio d'ingresso della scuola, organizzandosi come si può. Di certo c'è che il pranzo non si troverà più nei vassoi monoporzione e gli alunni non dovranno più consumare i pasti in classe. Così anche per la primaria di San Donato, dove, a livello strutturale, la situazione è però più complessa: in questo piccolo edificio, infatti, la palestra non c'è mai stata. Ma solo una spaziosa sala centrale, intorno alla quale si affacciano le aule e i bagni per i bambini e per gli insegnanti. «A San Pietro a Vico gli interventi per trasformare la palestra in sala mensa inizieranno immediatamente – commenta la vicesindaco Vietina – E, vista la decisione assunta dalla direzione scolastica (di sospendere il tempo pieno e chiudere la scuola alle ore 13, ndr), si potrà lavorare di pomeriggio senza intralciare in alcun modo l'attività didattica degli alunni. A San Donato, invece, i nodi da sciogliere sono più intricati, perché qua non esiste un'aula – come una palestra – che possiamo riadattare per il servizio di ristorazione. Stiamo studiando tre possibili soluzioni, tra oggi e domani sceglieremo quella migliore, d'accordo anche con la dirigente scolastica».
Gli interventi in questa scuola saranno effettuati in due momenti: un primo, temporaneo, utile per rendere agibili i locali e ripartire già dalla prossima settimana con il servizio; un secondo, da predisporre durante le vacanze natalizie, più consistente, volto a risolvere definitivamente il problema.
Nadia Davini
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