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Lucca

Primarie sì o no? Dilemma centrodestra per la corsa a sindaco

Primarie sì o no? Dilemma centrodestra per la corsa a sindaco

Marchetti le chiede, ma in Forza Italia in tanti frenano E non si esclude la possibilità di un “patto del Nazareno”

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LUCCA. Sono state prima la delizia e poi, sempre più, la croce del Partito democratico e del centrosinistra: ora le primarie rischiano di dividere, a Lucca, soprattutto il fronte opposto fra chi le ritiene o no un passaggio in vista della candidatura a palazzo Orsetti. Mentre - sullo sfondo - si avanza addirittura la possibilità di un “patto del Nazareno” made in Lucca.

Dopo il bagno di sangue delle elezioni 2012 il centrodestra va in caccia di unità. Lo spiega il coordinatore provinciale di Forza Italia Maurizio Marchetti: «Nell’incontro che abbiamo fatto a settembre con Lega Nord e Fratelli d’Italia non mi sembra ci siano state frizioni particolare. Abbiamo deciso di cominciare un po’ di dialoghi con realtà civiche presenti sul territorio per cercare di creare un raggruppamento in vista delle elezioni di Lucca». Marchetti non è solo il leader degli azzurri in provincia. È anche un esponente politico che non cela la possibilità di correre per la poltrona adesso occupata da Alessandro Tambellini: «Io sono uno di quelli che può essere a disposizione. Ma senza imposizioni». E - ultimo punto ma non per importanza - è colui che continua a chiedere le primarie: «Non metto certo delle preclusioni: dico chiaramente che possiamo prendere ad esempio le primarie, per arrivare a individuare un candidato che poi tutti sostengono». Certo, non tutti in Forza Italia (lo riconosce anche lo stesso sindaco di Altopascio) sono dello stesso avviso. Marco Martinelli, capogruppo azzurro in consiglio comunale a Lucca lo dice chiaramente: «Prima di tutto, prima dei nomi, serve un progetto politico. Non si può nascondere la mancanza di una visione dietro una faccia spendibile. Basta vedere cosa è successo a Roma con Marino». Marino che - non a caso - fu scelto proprio con le primarie.

«Serve innanzitutto - prosegue Martinelli - una proposta politica che risponda all’esigenza della gente e che possa difendere gli interessi di Lucca e dei Lucchesi».

Di nomi, comunque, ne circolano. E ne circoleranno negli incontri che i partiti del centrodestra avranno nelle prossime settimane. Alcune ipotesi paiono già decadute da tempo. Come quella dell’anchorman Paolo Del Debbio. O dell’ex presidente del Senato Marcello Pera. Quest’ultimo ha declinato ogni invito a un impegno diretto, ma si è detto disponibile a dare consigli. E uno di questi consigli sarebbe stato di cercare il candidato nell’ambito della (mitica?) “società civile”. Non che anche in questo campo i possibili candidati abbondino. Soprattutto - si fa notare sempre in ambienti di centrodestra - non sembra facile trovare qualcuno che abbia esperienza e voglia di inserirsi in una battaglia che si preannuncia difficile.

Ma gli scenari potrebbero essere anche più complicati. Non è detto, infatti, che la scelta del candidato sindaco del centrodestra sia del tutto slegata da quella della parte opposta. Se il Pd deciderà di ripresentare Alessandro Tambellini, la situazione sarà lineare e “classica”: centrodestra contro centrosinistra. Ma se ci fosse una rottura fra Tambellini (che comunque punta a ripresentarsi) e il suo partito, con il sindaco pronto a scendere in campo con una sua lista, le cose si complicherebbero. E allora la parte “filorenziana” del Pd potrebbe puntare su un candidato non sgradito anche a parte del centrodestra, tagliando fuori le ali considerate estreme, cioè Lega e Fratelli d’Italia. Per quello che sarebbe una declinazione lucchese del patto del Nazareno. Ma che, in più di un ambiente, viene definito in altro modo: un “trappolone”.(l.c.)

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