Il Tirreno

Lucca

Il santo padre a Firenze

Niente Papa per due disabili

La cancelleria del vescovo prima li invita, poi la marcia indietro

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LUCCA. Sono due cattolici affascinati dalla figura di Papa Francesco e all'inizio del 2015 hanno chiamato l'arcivescovado di Lucca, chiedendo se era possibile organizzare una trasferta a Roma per partecipare a un'udienza papale. Valter Menichelli e Luis Giusti, – due lucchesi di 57 e 48 anni, entrambi con problemi di deambulazione – sono rimasti per quasi dieci mesi senza risposta. Ma qualche giorno fa, quando avevano ormai riposto nel cassetto le speranze di incontrare Bergoglio, una telefonata ha dato loro l'annuncio che attendevano. «Ci hanno chiamato dalla cancelleria del vescovo dicendo che non c'era bisogno di andare a Roma: “Niente Vaticano, vi portiamo a Firenze per la visita del 10 novembre. Così avrete anche meno disagi"».

Una sorpresa che ovviamente ha fatto grande piacere ai due. «Si può immaginare la nostra gioia – raccontano– Ci hanno chiesto solo di pensare agli aspetti logistici del trasporto, poi l'arcivescovado avrebbe coperto le spese. Così siamo andati alla Misericordia di Lucca e abbiamo prenotato il mezzo adatto a caricare le carrozzine».

Quando tutto sembrava fatto, un'altra telefonata ha infranto il sogno di Menichelli e Giusti. «Ci hanno nuovamente chiamato dalla cancelleria del vescovo per spiegarci che non potevamo più andare a Firenze. Motivo? Delle non ben precisate questioni burocratiche. Almeno così ci hanno detto. Ovviamente ci siamo rimasti male, ma dall'arcivescovado non sono arrivate altre spiegazioni».

Delusi e arrabbiati, i due fedeli sono venuti a raccontare la loro storia al Tirreno. «Spostarsi con le carrozzine non è cosa facile – raccontano Menichelli e Giusti – Potete immaginare quanto sia complicato organizzare un viaggio in Vaticano. Ma per vedere il Papa lo avremmo fatto più che volentieri. Quando ci hanno prospettato la possibilità di incontrarlo nella vicina Firenze, non ci è parso vero. Eravamo già pronti. Poi, per chissà per quali motivi, ci hanno lasciato a piedi».

Ai due signori, dunque, non resta che guardarsi la visita del Papa in televisione. Con la speranza che ci possa essere una nuova occasione per incrociare il Santo Padre.

Gianni Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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