Il dolore
Interrogatorio in carcere per il cacciatore
Marco Zappelli dovrà rispondere al gup sui motivi dell'aggressione col fucile a Gianfranco Barsi mentre stava raccogliendo le olive nella sua proprietà
LUCCA. Fissato l'interrogatorio di garanzia per Marco Zappelli, il cacciatore di 58 anni di Ghivizzano che sabato 7 novembre ha sparato a Gianfranco Barsi, 49 anni di Vitiana (Coreglia) mentre stava raccogliendo le olive insieme al figlio diciottenne Riccardo.
Zappelli verrà sentito in carcere, la mattina di mercoledì 11 novembre, dal gup Riccardo Nerucci.
All'origine di folle gesto di Zappelli, un diverbio col Barsi il quale gli aveva detto di allontanarsi dalla sua proprietà e di andare a cacciare altrove. Zappelli ha mirato il suo fucile verso l'agricoltore e gli ha sparato, ferendolo gravemente alla gola. Ha poi esploso altri colpi in direzione del figlio, rimasto fortunatamente illeso, ed è fuggito.
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Nel pomeriggio di domenica 8 novembre, Zappelli si è recato spontaneante dai carabinieri per costituirsi.
Barsi è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico all'ospedale di Cisanello. Le sue condizioni sono ancora serie.
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