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Tutta Coreglia fa il tifo per l’operaio ferito

Tutta Coreglia fa il tifo per l’operaio ferito

Il parroco di Vitiana: è una persona molto generosa, dà sempre una mano durante le feste

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LUCCA. «Gianfranco è un uomo molto generoso, sempre pronto a rendersi utile per aiutare la comunità». Le parole sono del parroco del piccolo paese di Vitiana, don Giuseppe Andreozzi che già sabato, non appena ha appreso cosa era successo nel bosco, si è precipitato all’ospedale di Cisanello per dare il suo supporto ai familiari dell’uomo. «L’altro giorno ha potato l’olivo che c’è davanti alla chiesa del paese e ne ha portato un ramoscello ai ragazzi dell’oratorio - racconta il parroco - tutta la sua famiglia frequenta la chiesa ed è attiva nella comunità. Lui è sempre stato disponibile a dare una mano: cucina durante le feste a Vitiana, fa tanti lavoretti pratici ed è talmente dedito a questo tipo di attività che gli dispiace se qualcuno si tira indietro».

Don Giuseppe Andreozzi è arrivato a Vitiana circa due anni fa e descrive il paese, nel quale risiedono un centinaio di persone, come un posto tranquillo, dove tutti si conoscono e sono solidali l’uno con l’altro.

«Vitiana non è un piccolo paese ma una famiglia - dice don Giuseppe - le case sono addossate una all’altra, non ci sono abitazioni isolate. Tutti gli abitanti si danno una mano a vicenda e che io sappia non ci sono mai stati gravi episodi di violenza. Questo è un paese con una bella qualità della vita e ciò che è successo a Gianfranco ha messo tristezza a tutti. È un momento difficile per la sua famiglia e per la comunità intera».

Tanti i messaggi d’affetto che i compaesani di Gianfranco hanno voluto inviargli tramite la pagina Facebook “Comunità cristiana di San Silvestro - Vitiana”. Qui lo stesso parroco aveva inserito un messaggio di aggiornamento sulle condizioni cliniche dell’uomo e sotto al suo post sono arrivati commenti carichi di speranza e di conforto per lui e per tutta la sua famiglia.

Il sindaco Valerio Amadei è rimasto in costante contatto con la moglie di Barsi: «Siamo contenti che il colpevole si sia costituito – racconta il primo cittadino – Non conosco Zappelli personalmente ma il suo è un gesto grave e inspiegabile. Ora stiamo vicini a Gianfranco: l’operazione è andata bene, ma la situazione è sempre grave. Queste sono ore decisive».

Federica Scintu

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