Il Tirreno

Lucca

I “Custodi della città” si trasformano in consulta

di Nadia Davini

Il gruppo nato su Facebook avrà un proprio statuto e sarà aperto a tutti Il sindaco ribadisce le priorità sulla cultura: Agorà, Must e Museo del fumetto

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LUCCA. Una consulta aperta a tutti, e non solo, come stabilito in un primo momento, a specifiche personalità della cultura lucchese, che coinvolga quante più persone possibile. L'obiettivo, per ora teorico, è chiaro: lo spiegano, fornendo dettagli e ipotizzando tempistiche, gli ideatori del gruppo dei Custodi della città che sabato pomeriggio hanno organizzato una prima assemblea nel seicentesco Oratorio degli Angeli Custodi. E lo ripetono durante l'incontro: dopo l'appello all'amministrazione comunale, raccolto dal Sindaco già nelle scorse settimane, e la creazione di uno spazio virtuale che in due mesi ha raggiunto più di 400 persone, il prossimo passo è dato dalla costituzione della consulta della cultura.

Un organismo democratico, come hanno più volte scritto gli ideatori del gruppo, che dovrà operare in sinergia con le istituzioni cittadine, al fine dei custodire il patrimonio storico, artistico e culturale, di svilupparne le potenzialità e di garantirne la piena fruizione per i lucchesi e per i turisti. Sui tempi non c'è certezza per il momento, gli uffici comunali sono a lavoro per definire forme e contenuti, l'atto conclusivo, invece, spetterà al consiglio comunale. Una bozza di regolamento, tra l'altro, è già stata buttata giù dagli animatori del gruppo Facebook, in primis Francesco Petrini e Cinzia Ricci, anche se il documento costituisce soltanto una proposta di massima. Spetterà a Palazzo Orsetti dotare la consulta di una veste – burocratica e normativa – ben precisa. L'assemblea è stata l'occasione per il sindaco di fornire un quadro generale anche su quali siano i punti irrinunciabili dell'amministrazione sul tema della cultura.

«In primo luogo la biblioteca Agorà – ha detto Tambellini – che deve essere ulteriormente valorizzata; c'è poi il Museo del Fumetto che costava 200.000 euro l'anno a fronte di pochissimi biglietti staccati. L'obiettivo per il prossimo anno è impegnarci attivamente per il Museo. Discorso analogo vale per il Must, il museo del territorio, che ha trasformato Palazzo Guinigi in un grande magazzino: il primo ordine che ho dato è stato quello di ripulire il palazzo. In questa fase stiamo svuotando i locali, la maggior parte del materiale andrà buttato perché è ridotto in un pessimo stato, qualcosa si salverà: sono convinto che Palazzo Guinigi debba essere integrato, nella fruizione, con la Torre, che invece attira moltissimi visitatori. Altro grande capitolo è occupato dalla musica: oltre a Puccini, cito l'organizzazione del Festival musicale sul ’700 lucchese e l'indizione di un concorso nazionale dedicato alla stesura di opere nuoveù. Infine, stiamo provando a replicare il modello messo in piedi dalla biblioteca di San Concordio anche in altri quartieri lucchesi. E, per quanto riguarda le bellezze della nostra città, siamo a lavoro per la stesura del regolamento sull'arredo urbano».

Punti, quelli elencati dal sindaco, che ritornano anche nei “percorsi” individuati dai Custodi della città, sui quali la consulta dovrà lavorare: fra qstistudiare la possibilità di inserire il centro storico di Lucca nella lista del patrimonio dell'umanità dell'Unesco e il riconoscimento dei monumenti di archeologia industriale presenti sul territorio come beni culturali e del paesaggio. Per prendere parte ai gruppi di lavoro che nelle prossime settimane svilupperanno queste tematiche basta dichiarare la propria disponibilità (specificando il percorso scelto) sul gruppo Facebook “I Custodi della città per la consulta della cultura” entro il 16 novembre.

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