Finanza
Erbe e frutti antichi da recuperare
Alla fortezza di Mont’Alfonso il progetto di salvaguardia delle specie
CASTELNUOVO. L’Unione Comuni Garfagnana presenta i risultati finali dei progetti locali per il recupero e la tutela di varietà erbacee e frutticole della Garfagnana.
La presentazione si terrà oggi alle 10 alla fortezza di Mont’Alfonso di Castelnuovo. La tutela del patrimonio di razze e varietà locali è da tempo una priorità dell’Unione Comuni Garfagnana. Con le Banche Regionali del Germoplasma e la rete dei coltivatori custodi sono stati attivati strumenti efficaci per la conservazione del materiale genetico. Con l’incentivazione di progetti in ambito territoriale poi, sono state promosse importanti azioni per il recupero e l’iscrizione ai repertori regionali di un numero significativo di produzioni locali tradizionali. In particolare l’Unione Comuni ha operato molto attivamente nel proprio territorio per il recupero di numerose varietà ortive, cerealicole e frutticole della Garfagnana.
Come spiega il presidente Paolo Fantoni, con la sezione locale della Banca Regionale del Germoplasma, al centro vivaistico “La Piana” di Camporgiano, l’ente provvede alla conservazione di semi e piante madri e, attraverso i coltivatori custodi, alla ridiffusione sul territorio delle antiche varietà.
La collezione vanta ben 370 esemplari appartenenti a 144 antiche varietà di sei specie diverse, provenienti da tutta la Garfagnana ed appunto inserite in un programma di conservazione e tutela di piante madri a rischio di estinzione. Alla luce del lungo lavoro svolto e dei risultati raggiunti nella giornata “La Valorizzazione della Biodiversità Agraria” saranno presentati i risultati dei due ultimi progetti locali attuati in Garfagnana. Progetti con cui, grazie alla collaborazione con il dipartimento di agronomia e gestione dell’agroecosistema dell’Università di Pisa, sono state caratterizzate 7 varietà erbacee (granturco maggese, grano marzuolo, cavolo nero di Trassilico, fagiolo del guston, fagiola scritta, fagiolo occhiello chiaro e fagiolo pievarino) e 12 fruttiferi (9 meli e 3 peri).
Nell’occasione, inoltre, sarà illustrato il ruolo del nuovo ente Terre Regionali Toscane, subentrato, dal 9 aprile 2014, ad Arsia/Regione Toscana nella gestione della maggior parte delle attività in questo campo. All’incontro sarà presente l’assessore all’agricoltura Marco Remaschi che chiuderà i lavori. Sono inoltre previsti gli interventi del sindaco Tagliasacchi, di Claudio Del Re (direttore Terre Regionali Toscane), Rita Turchi (Regione), Mario Macchia (Università di Pisa), Rossano Massai (Università di Pisa) e Fabiana Fiorani (Unione Comuni Garfagnana).
Luca Dini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google